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Gubbio che freddo, -9 rispetto al passato campionato

Gubbio in crisi Gubbio in crisi

C'era una volta il Gubbio da trasferta. No, non è una favola, anche perché al momento il lieto fine neanche si intravede. Appena una stagione fa di questi tempi i rossoblù (era il 20 novembre 2022) andavano a sbancare il Porta Elisa di Lucca con una doppietta di Arena conquistando la quinta vittoria lontano dal Barbetti. A fine stagione furono 9 i successi fuori casa per un quinto posto in regular season a quota 61 punti che adesso pare quasi una chimera. Certo, il folletto siciliano non c'è più ma la sua cessione al Pisa non può spiegare totalmente questo drastico calo di rendimento in trasferta. Da punto di forza della compagine di Braglia a tallone d'Achille in soli 12 mesi. Domenica contro la Torres il Gubbio ha subito la sesta sconfitta consecutiva fuori casa (a fronte di un solo successo ad Ancona alla seconda giornata), comprendendo pure il match di Coppa Italia a Rimini. Un autentico calvario iniziato lo scorso 2 ottobre a Pescara in una gara perduta quasi per caso, con due prodezze della squadra di Zeman a ribaltare il vantaggio eugubino fino al definitivo 3-2. Poi (sempre riferendosi alle partite esterne), i ko di Chiavari (2-1 ancora in rimonta) e Arezzo (1-0 maturato nel finale con rigore fallito da Mercadante sullo 0-0). In Coppa Italia l'1-0 rimediato a Rimini sempre nel recupero, quindi il gol dell'ex Vazquez che ha condannato il Gubbio alla sconfitta nel derby a Perugia e il perentorio 3-1 di domenica a Sassari sul campo della capolista. Dove, per carità, si può pure perdere, ma con un atteggiamento diametralmente opposto a quello mostrato al Vanni Sanna. Braglia, proprio alla vigilia della sfida con i sardi, ha dichiarato: "Giocare contro di noi non è facile per nessuno" e "Abbiamo una chiara identità". Ecco, la sensazione è che almeno in questa fase della stagione, entrambe le affermazioni siano prive di consistenza. Soprattutto in trasferta fare gol ai rossoblù non sembra essere un'impresa così titanica e i continui cambi di modulo e interpreti del tecnico non aiutano a forgiare il gruppo di capitan Signorini. Vero è che al Barbetti i rossoblù sono tuttora imbattuti (sabato alle 18.30 arriva la Spal), ma il cammino interno non è abbastanza elevato per compensare quello deficitario fuori casa. Tanto è vero che rispetto alla scorsa stagione a questo punto del campionato (15 gare disputate), sono 9 i punti in meno. Serve una svolta, l'attuale nono posto in classifica non è all'altezza di investimenti e ambizioni della società e potenzialità dell'organico.

Roberto Minelli, classe 1981, nasce come centrocampista centrale ma ben presto si accorge di essere più portato a raccontare il pallone piuttosto che a corrergli dietro e così dal 2007 inizia, dopo ...