Per aprire questo sito web è necessario che javascript sia abilitato, correggi le impostazioni del tuo browser e ricarica la pagina. Buona lettura!

Gualdo Tadino, gatto ucciso a fucilate. Sindaco Presciutti: "Episodi lontani dalla nostra cultura"

Massimiliano Presciutti Il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti

Non si tratta di un caso isolato. Anzi. L'uccisione di un gatto a colpi di fucile nella frazione di Vaccara, di Gualdo Tadino, con l'individuazione e la denuncia del presunto responsabile, non è una novità. A confermarlo sono le volontarie dell'Enpa che da anni seguono le situazioni di abbandono e maltrattamenti contro i gatti della città. Anche i veterinari non nascondono il fatto che non sono rari gli episodi di soccorso a mici colpiti da pallini o da proiettili di armi ad aria compressa. Ma l'ultimo episodio, concluso con una denuncia penale da parte degli uomini dei carabinieri forestali, ha avuto risonanza nazionale, tanto da restituire un'immagine poco gratificante della città. "Sento la necessità e la responsabilità di tutelare al meglio la comunità - spiega il sindaco, Massimiliano Presciutti - Come in passato ci costituiremo nelle sedi opportune. Sono fatti che stigmatizzo e condanno senza se e senza ma. Sono lontani anni luce dalla nostra cultura e dal nostro modo di essere. Ringrazio le forze dell'ordine per avere, anche in questo come in altri ambiti, svolto un lavoro fondamentale per individuare i responsabili. In questo come in altri casi più o meno recenti determinante è stata la collaborazione discreta e senza clamore fra cittadini, istituzioni e forze dell'ordine. A volte infatti la corsa sfrenata allo scoop dei leoni da tastiera rischia di compromettere mesi di lavoro e di mettere in cattiva luce un'intera comunità".
Una dichiarazione che sembra rispondere alla richiesta della Guardia nazionale ambientale che invita l'amministrazione a costituirsi parte civile verso l'autore del reato. Ma a chiedere più attenzione per la condizione dei gatti in città sono proprio le volontarie Enpa. "Sappiamo di zone dove gli episodi di violenza come spari o avvelenamenti contro i gatti sono particolarmente ricorrenti. Solo pochi giorni fa sono stati trovati una decina di gatti avvelenati. Non parliamo poi degli abbandoni, che sono davvero frequenti. Teniamo un registro di quelli che riusciamo a censire e aiutare - continuano le volontarie - e da inizio anno abbiamo già superato i 90 casi". E sono proprio le volontarie a farsi carico di sfamarli e curarli in attesa delle adozioni. "Grazie a una convenzione e all'aiuto di alcuni cittadini riusciamo a sterilizzarli", spiegano. Perché uno dei grandi problemi è proprio la mancata sterilizzazione. "Delle femmine e anche dei maschi. Non parliamo poi del fatto che alle bestiole non vengono applicati i chip". Da qui l'appello alle istituzioni per aumentare la sensibilizzazione e le campagne di sterilizzazione dei gatti.

Eleonora Sarri, 42 anni. Ha incontrato il Gruppo Corriere grazie a uno stage universitario e da lì ha affrontato tutte le tappe: collaboratrice da Perugia e per gli inserti, stagista delle pagine naz...