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Gubbio, fabbricano e distribuiscono monete false su Telegram. Due eugubini coinvolti nell'affare

monete euro

L'accusa è pesante: "Associazione a delinquere finalizzata alla fabbricazione e distribuzione di monete false e riciclaggio realizzato su canali online attraverso l'uso di criptovalute". A finire nei guai quattro persone che sono state arrestate (una è finita direttamente in carcere e le altre tre sono agli arresti domiciliari).
L'indagine è dei militari dell'Arma del comando Antisofisticazione monetaria supportato dai militari del comando provinciale di Taranto.
Nella rete anche due persone localizzate a Gubbio e in questo caso le indagini dei militari hanno avuto in supporto anche la collaborazione dei carabinieri della compagnia eugubina al comando del capitano Fabio Del Sette (in foto). Tutto è partito, secondo la ricostruzione, il 10 aprile del 2021 nelle Marche, esattamente a Montegiorgio, dove sono state 668 le monete da 2 euro false trovare in possesso ad alcuni giovani del posto.
Nell'attività investigativa un ruolo importante lo ha avuto anche la Zecca di Stato con i Cnac (Coin national analysis centre) della Zecca dello Stato. Tessere dopo tessera è stata ricostruita la filiera distributiva con un vendor che usava il nickname Gymmay che sulla piattaforma Telegram si occupava della distribuzione sul mercato online delle monete. Secondo il quadro emerso nel corso delle indagini, i clienti acquistavano le monete false pagando in bitcoin per un corrispettivo corrispondente al 50% del valore nominale.