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Foligno, truffa a un'anziana. Si fingono carabinieri e le vendono un abbonamento alla rivista

ANZIANA TRUFFATA

A Foligno, dopo la truffa dello specchietto, quella del caldo abbraccio e dei finti vigili del fuoco pronti ad entrare in casa per controllare una bombola di gas, ecco pure quella dei fasulli carabinieri che bussano alle case degli anziani soli proponendo un abbonamento alla rivista dell'Arma, naturalmente per spillare soldi. Non è una novità assoluta per la nostra città, considerato che più volte sono piovute denunce soprattutto in estate di persone senza scrupoli che si spacciano per appartenenti a qualche forza dell'ordine.
L'ultimo caso si è verificato alcuni giorni fa in un appartamento situato proprio in zona Prato Smeraldo dove risiede una signora di 80 anni. Che, come ci racconta la figlia Francesca (dipendente Usl), è finita nel mirino di due uomini italiani, eleganti e dai modi gentili, con in mano un fantomatico tesserino dei carabinieri. "Mia mamma - dice - era stata contattata via telefono da una persona che le chiedeva un appuntamento per vendere riviste dell'Arma, con pagamento mensile. Con parte dei soldi che sarebbero
andati a favore dei bambini poveri. Mia madre ha preso tempo, dicendo che quel giorno non le era possibile ricevere persone, vista l'assenza della sua collaboratrice domestica. Un errore gravissimo". Proprio così, considerato che nel primo pomeriggio ecco arrivare davanti alla porta i due finti carabinieri. "Mia madre, a quel punto, vista l'insistenza dei due intrusi, ha aperto la porta. E dopo una lunga trattativa ha consegnato loro 70 euro, tutto quello che aveva in quel momento nel portafoglio. Ricevendo in cambio solo un foglio illustrativo che sarebbe dovuto essere una specie di contratto. Così mamma ha riferito che lo avrebbe fatto firmare alla sottoscritta, che sarebbe arrivata nel giro di pochi minuti. E immediatamente i due si sono dati alla fuga". Una considerazione finale. "Sapevano tutto di noi, a partire che quello era l'unico giorno di riposo settimanale della donna che si prende cura di mia madre. Forse eravamo sotto la lente da tempo. Sono preoccupata e arrabbiata".
Le raccomandazioni, in questo caso, non bastano mai. "In casi come questi - affermano dalla Compagnia carabinieri di Foligno - sono tre le cose da fare: prima di tutto mai aprire la porta a sconosciuti. Guai a fidarsi di tesserini o di qualche altro trucchetto. Se al telefono qualcuno chiedere di verificare se la persona è un carabiniere, mai dare riferimenti o tentare di farsi dare dei numeri. In quel caso bisogna chiamare il 112".