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Foligno, ai domiciliari minaccia di morte la moglie al telefono. Finisce in cella un uomo di 36 anni

maltrattamenti

Ai domiciliari continua a molestare telefonicamente la moglie, con esplicite minacce di morte. Nella giornata di venerdì 24 novembre la polizia di Foligno ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Spoleto. L'uomo, di 36 anni, un mese fa era stato sottoposto ai domiciliari perché gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia. Si era reso protagonista di una serie di violenze fisiche e psicologiche ai danni della donna. Insultata, minacciata e maltrattata anche agli occhi dei figli minorenni. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, le liti sono derivanti dalla gelosia e da improvvisi scatti d'ira del 36enne. La donna, consumata dalla paura, spesso ricorreva ai ripari passando la notte fuori casa e cercando rifugio a dalla madre. Gli arresti domiciliari non sono bastati a placare l'uomo che, ha continuato a molestare telefonicamente la moglie. La gravità della situazione ha indotto la procura della Repubblica di Spoleto a richiedere un aggravamento della misura cautelare. Richiesta prontamente accolta dal Gip del Tribunale di Spoleto. La polizia di Foligno ha provveduto a rintracciare l'uomo e a condurlo in carcere.


Andrea Pescari dopo la laurea triennale al corso di Scienze della comunicazione dell'Università di Perugia, ha conseguito la magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d?impresa con una tesi su...