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Omicidio di Marielle Soethe, la 70enne ha patito una lunga agonia: uccisa di botte dal vicino

ris sopralluogo

Marielle Soethe è stata massacrata di botte. Il suo assassino l'ha ammazzata a forza di calci e pugni, ma la morte per lei, non è stata immediata. La 70enne tedesca ha patito una lunga agonia causata dalle ferite interne, dalle emorragie provocate dai calci e dai pugni dell'omicida. Una vera e propria furia assassina. Tanto che chi ha visto la povera Marielle sostiene di avere rinvenuto poche volte una donna ridotta in quelle condizioni. Massacrata e violentata brutalmente. Per la procura di Perugia - l'inchiesta è del sostituto procuratore, Paolo Abbritti - , il responsabile di quello scempio è il 50enne rumeno, vicino di casa di Marielle, Cristian Francu. L'uomo, arrestato lunedì mattina dai carabinieri, verrà interrogato proprio stamattina dal gip, Margherita Amodeo, che l'ha mandato in carcere con le accuse di omicidio volontario e violenza sessuale. L'uomo, assistito dall'avvocato, Donatella Donati, non è mai stato ascoltato dagli inquirenti in veste di indagato. E non è detto che stamane non si avvalga della facoltà di non rispondere. Anzi è molto probabile
che decidano di intraprendere questa strada per analizzare prima gli elementi che l'accusa ha messo in fila nei suoi confronti .
Tra quelli ritenuti insuperabili c'è il Dna, che gli esperti del Ris di Roma hanno attribuito al 50enne, estratto dalle unghie della vittima. Nel vano tentativo di difendersi infatti, Marielle ha graffiato il suo assassino strappandogli via la pelle. E poi c'è quella frase che Francu una sera ha detto alla moglie e che è finita tra le migliaia di intercettazioni dell'inchiesta. "Quella è stata violentata" aveva detto Francu alla donna, ma a quell'epoca nessuno aveva mai ancora reso pubblico il particolare che la donna fosse stata "brutalmente" ha
sottolineato la procura, violentata. E allora come faceva a saperlo? E poi, secondo la procura, il suo cellulare lo collocherebbe proprio nella casa di Marielle in via Sfrilli: il contapassi infatti ha registrato 150 passi, ovvero per gli inquirenti la distanza tra le loro case.

Francesca Marruco, classe 1980, giornalista professionista è redattrice al Corriere dell'Umbria. Si occupa principalmente di cronaca nera e giudiziaria. Dalla pandemia in poi, che ha costretto tutti ...