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Città di Castello, violenza contro le donne: in 12 mesi 570 richieste di aiuto

violenza donne

"Contro le violenza sulle donne serve una sfida culturale nel segno della prevenzione, che coinvolga per intero il tessuto sociale del nostro territorio, un'azione a 360 gradi che parta dalle agenzie educative, la famiglia e la scuola, e si estenda con la spinta delle istituzioni pubbliche a ogni ambito della convivenza civile, dal mondo del lavoro allo sport, per dare tutti insieme una risposta di comunità, forte e unitaria". E' il messaggio che lanciano il sindaco ed i componenti della giunta nel tarare le somme dell'analisi della cabina di regia dopo un ulteriore anno di impegno sul campo. Nell'ultimo anno sono state fino a oggi 570 le chiamate di donne vittime di violenza e 270 i colloqui effettuati dal Centro Medusa, dove il personale dell'associazione LiberaMente Donna lavora per conto del Comune di Città di Castello, come capofila della Zona Sociale 1 che riunisce gli otto comuni del comprensorio altotiberino. Che corrisponde a circa 200 telefonate in più dell'anno scorso e 38 nuovi casi presi in carico finora dal Centro comunale antiviolenza "Medusa" danno la misura di un fenomeno che anche in Alta Valle del Tevere ribolle, si annida in situazioni domestiche spesso difficili da percepire e arginare, ma che, come hanno confermato anche gli stessi responsabili delle forze dell'ordine, presenta purtroppo nel nostro territorio la stessa casistica di episodi di abusi, maltrattamenti e persecuzioni che finisce quasi quotidianamente alla ribalta delle cronache nazionali.