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Città di Castello, ecco la storia di come 40 anni fa è nata la mostra del tartufo bianco

tartufo bianco mostra Il sindaco Secondi co Elio Vagnoni

Ecco la storia di come 40 anni fa è nata la mostra del tartufo bianco a Città di Castello. Nei giorni in cui si celebra a suon di trifole record il programma della 43 edizione del salone Nazionale bianco pregiato, in corso di svolgimento fino a domenica 5 novembre nel centro storico tifernate, i protagonisti di allora e quelli di oggi si sono ritrovati per celebrare un evento che ha segnato i costumi, la storia e la tradizione di un territorio sempre più proiettato in ambito nazionale. Su iniziativa del comune e del comitato organizzativo della manifestazione si è svolta presso il salone del gusto dell'Asp G.O. Bufalini, una serata di presentazione, alla stampa locale, regionale e nazionale, ai giornalisti del settore eno-gastronomico, ai cavatori e alle aziende del settore tartuficolo. Un occasione per ricordare i protagonisti che hanno contribuito alla nascita e crescita della rassegna. Elio Vagnoni, giornalista, responsabile dell'ufficio stampa della comunità montana per decenni, ha raccontato in breve come è nato l'evento legato alla trifola, che anno dopo anno si è ritagliato un ruolo di primo piano nel panorama nazionale, specie negli anni '80 e '90, guadagnando la ribalta di televisioni e mezzi di informazione ben al di fuori dei confini umbri. "La svolta è arrivata in occasione di una cena del 1978, alla quale ero stato invitato da un collega della comunità montana, noto tartufaio: tutti pagavano il costo della cena, il tartufo veniva offerto in abbondanza su crostini, tagliatelle e carne. Iniziai a chiedere quanto tartufo veniva trovato nel corso della stagione della trifola, erano quintali. Tutto il nostro territorio era ricco di tartufo. La mia insistenza sull'organizzare la mostra come c'era da diversi anni a Norcia, per il tartufo nero, convinse l'allora presidente della comunità montana Luigi Angelini, a organizzare la prima edizione della mostra del tartufo. Il presidente Angelini mi disse che se ritienevo opportuno organizzare la mostra, dovevo contattare l'associazione tartufai e il suo presidente Alessandro Ghigi. Era il 28 Novembre 1980". La serata, condotta da Francesco Mancini, è poi proseguita con il conferimento di altri attestati ufficiali a partire da chi, alla fine anni '70 ed inizio anni '80, ha ricoperto il ruolo di vice presidente e presidente dell'allora comunità montana Usl Alto Tevere Umbro, il giornalista e senatore Walter Verini. Si è ricordato anche il giovane chef di Città di Castello, Pierluigi Manfroni, che assieme alla moglie Santina, hanno realizzato piatti memorabili esaltando il tartufo bianco, conquistando i palati più sopraffini di vip, giornalisti, personaggi dello sport, della cultura dello spettacolo, prima fra tutte una giovanissima Monica Bellucci. Nella serata dedicata alla stampa non poteva mancare, il compianto di Carlo Fuscagni, tifernate doc, grandissimo giornalista a lungo direttore di Rai 1 e poi protagonista nel cinema. La nipote Fabrizia Fuscagni ha ritirato la targa consegnata dal sindaco Luca Secondi. Ancora ricordi e gratitudine per Sandro Ceccagnoli, altro tifernate scomparso e straordinario capo redattore del Tg1. Il figlio Riccardo, giornalista del Tg5 e la mamma Anna Maria Guadagni hanno ritirato la targa dall'assessore Guerri, pronunciando parole che hanno commosso tutti i presenti. Le reti Rai e Mediaset più le emittenti locali sono state a lungo trampolini di lancio per la mostra. A tale proposito il comune e il comitato della mostra del tartufo, ora salone Nazionale ha attribuito riconoscimenti ufficiali al direttore del Tg1 Rai Gian Marco Chiocci, da qualche mese alla guida del tg ammiraglia della Rai. Il sindaco Secondi e l'assessore Guerri hanno consegnato poi la targa al capo redattore della Tgr Umbria Luca Ginetto. "La stampa a ogni livello è stata fondamentale e lo sarà in futuro per far conoscere le nostre bellezze ed eccellenze fra cui il tartufo. Grazie a nome della comunità tifernate". A rendere memorabile la serata un piatto ricordo con le date simbolo realizzato dall'azienda Ceramiche Noi e consegnati dal responsabile commerciale Lorenzo Giornelli. La degustazione di piatti della tradizione è stata realizzata dagli alunni dell'International Campus Baldelli-Patrizi-Cavallotti e del corso di ristorazione dell'Asp Bufalini.

Annalisa Ercolani, anno 2001, dopo aver conseguito la laurea triennale in Filosofia e Scienze e tecniche psicologiche all?università di Perugia, frequenta la magistrale in Filosofia ed Etica delle Re...