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Assisi, vasca da bagno e cucina abbandonate in montagna. Un lettore: "Stop a discariche selvagge"

vasca da bagno abbandonata Una vasca da bagno abbandonata nel verde

Rifiuti abbandonati, ad Assisi è possibile rifarsi l'arredamento passeggiando in montagna. Da qualche giorno nella zona tra Assisi e Ponte Grande è infatti spuntata una vasca da bagno, in una piazzola di fronte a un'edicola votiva, mentre nella zona tra Santa Maria di Lignano e la Madonna dei tre fossi, ignoti hanno scaricato quella che sembra un'intera cucina e altro arredamento vario. Non è chiaro se in questo caso la giunta sia al corrente dell'abbandono, segnalato con un video su Facebook, mentre sicuramente è al corrente della vasca da bagno di fronte all'edicola votiva visto che l'avviso attaccato sulla stessa è che "il presente materiale è sottoposto a sequestro e sottoposto a indagini da parte delle forze dell'ordine"
La segnalazione sulla vasca da bagno - e le foto - sono del fotografo Angelo Maccabei. "È abbandonata lungo la strada con una vecchia Edicola a suo tempo dipinta da Massimo Rossi. Da qualche giorno, passando per quella strada, mi è parso di vedere qualcosa di strano ed oggi, ripassando, sono proprio tornato indietro per vederci meglio! Ho fatto queste tre foto al volo per erudirvi della ignoranza che pervade il territorio montano, splendido di natura e splendido per alcuni ignoranti che non hanno nessun riguardo per alcun luogo". La speranza è "che qualcuno paghi, almeno economicamente per la spudoratezza ed ignoranza dell'atto. Basta con queste discariche selvagge, ovunque lungo le nostre strade e greppi e ovunque che non si può più né vedere né accettare. Proviamo a non essere più indifferenti a queste stupidità. Chiunque vede queste cose indegne non deve restare passivo". Detto che chiamando Ecocave è possibile farsi ritirare i rifiuti ingombranti direttamente a casa, gli zozzoni seriali continuano a essere ancora una piaga per tutto il territorio: nel 2016, le multe per violazioni ambientali, tra cui l'abbandono di rifiuti erano state 132, con un aumento di ben il 65 per cento delle irregolarità accertate. Nel 2017 si era passati a 218, e a fine ottobre si era saliti a 231. Nel 2020, complice la pandemia da Covid 19, le violazioni ambientali (quindi abbandono di rifiuti o violazioni delle norme sulla raccolta) erano state 208. Nel 2021, invece, le multe per violazioni ambientali (abbandono di rifiuti o violazioni delle norme sulla raccolta) erano state 338, quasi una al giorno. Nel 2022, infine, ne erano state segnalate 165.