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Serie C

Bandecchi su Fere: “Sempre lo stesso problema, 8 milioni da saldare subito perché riferiti a questa stagione”

Massimo Laureti

08 Maggio 2026, 09:24

Bandecchi su Fere: “Sempre lo stesso problema, 8 milioni da saldare subito perché riferiti a questa stagione”

Sulle montagne russe. Proprio come sul campo durante tutta la stagione. Le trattative che si stanno alternando con la Ternana “oggetto del desiderio” (si fa per dire) generano ottimismo appena avviate poi ti regalano una doccia gelata che rimette tutto in bilico. È successo anche ieri nel confronto con l’advisor Massimo Sarandrea che aveva presentato il proprio interesse l’altro giorno al sindaco, negli uffici di palazzo Spada.

Il secondo round è andato in scena ieri a Roma. Sul tavolo la disponibilità dell’imprenditore italiano residente in Svizzera, titolare di cinque società in diversi settori (innovazione, immobiliare, formazione ecc.): tre milioni per rilevare la Ternana a fronte dei quattro abbondanti che servono nella prima fase e ai quali se ne devono sommare altri quattro, figli delle rateizzazioni avviate dalle ultime tre gestioni, rimborsabili in uno spazio temporale che va dai quattro ai sei anni. Bandecchi aveva dato la disponibilità ad intervenire in forma personale ma è evidente che la mancanza di una copertura totale ha posto i primi dubbi. Diventati poi insormontabili (almeno fino a ieri) quando l’advisor ha posto dubbi grandi sulla disponibilità a coprire tutti i debiti creati dalla gestione Rizzo. Lo stesso Bandecchi ha rilasciato una breve dichiarazione a Tag 24. “Si tratta di un imprenditore serio, valido e capace – ha affermato Bandecchi - ma lo scoglio principale è rappresentato dall'esposizione debitoria del ramo sportivo della Ternana Calcio. Lui e il suo advisor hanno detto chiaramente che non riescono a capire perché dovrebbero farsi carico di 8 milioni di euro di passività lasciate in eredità dalla famiglia Rizzo. Il problema per tutti è quello, perché il debito immediato da saldare è tutto riferito alla stagione appena conclusa”.

Ecco la doccia gelata che nella stessa intervista ha cercato di mitigare. "Ci sono altri soggetti che sentirò a breve. Vedremo anche se il tempo è poco. È stato un primo incontro, ce ne saranno altri". Poi si è chiuso nel riserbo più stretto.

Uno spiraglio che rimanda alle prossime ore la soluzione di un problema sempre più stringente visto che l’orologio non si ferma e c’è sempre meno tempo per chiudere l’operazione di salvataggio del club che avrà una prima tappa entro le ore 12 di martedì 12, termine ultimo per presentare l’offerta di acquisto irrevocabile per via telematica. Un’asta che si terrà il giorno dopo dalle 9 alle 15 e alla quale potrebbe ancora partecipare l’imprenditore che ieri non ha trovato l’intesa definitiva con il Sindaco. Così come altri soggetti che magari non si sono ancora palesati. Tutto in bilico quindi anche se è evidente che la situazione del club resta estremamente complicata per via delle esposizioni debitorie in essere e di una gestione che resta abbastanza onerosa. Anche se Carlo Mammarella aveva già apportato decise sforbiciate all’inizio della passata stagione e ancora in queste ore sta affrontando la questione con gli stessi calciatori che, almeno verbalmente, avrebbero mostrato una certa disponibilità. Però oggi le parole servono a poco, per salvare la Ternana sono necessari impegni concreti e denaro certo. Meno della metà di quello necessario per rilevare il club dai Rizzo, poi tagliato dall’avvenuto fallimento giudiziale. Ma sempre di otto milioni si parla, anche se la metà distribuiti nel tempo. Oggi però è un altro giorno e sulle montagne russe dopo la salita arriva il momento della discesa. Magari verso il traguardo.

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