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Economia

Lavoro, assunzioni in Umbria: sempre più immigrati. Un nuovo occupato ogni cinque è straniero

Giuseppe Silvestri

20 Luglio 2024, 11:06

Lavoro, assunzioni in Umbria: sempre più immigrati. Un nuovo occupato ogni cinque è straniero

Il fenomeno è nazionale, ma quello che si registra in Umbria è vero e proprio boom di assunzioni di lavoratori immigratiNel 2018 le imprese della regione avevano programmato ingressi di personale immigrato per il 13% delle assunzioni totali, la percentuale nel 2023 è salita al 19,9%. E nel 2024 va ben oltre il 20%, attestandosi in quattro mesi su sette (febbraio, marzo, aprile e giugno) al 22%, in due al 20% (maggio e luglio) e in un mese al 19% (gennaio). La Camera di Commercio in una nota spiega che le imprese umbre ormai avviano al lavoro oltre una persona immigrata ogni cinque assunzioni. Nel 2023 le assunzioni programmate dalle imprese di persone straniere sono state 12mila 900. Il quadro viene fuori dall’indagine del Sistema Informativo Excelsior, curato da Unioncamere e Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), dal titolo “Lavoratori immigrati – I fabbisogni professionali e formativi”.

Per percentuale di avviamenti al lavoro di immigrati sul totale delle assunzioni programmate dalle imprese l’Umbria è l’ottava regione. In testa ci sono LombardiaVeneto ed Emilia-Romagna: il 21,6% dei nuovi ingressi in Lombardia si prevede essere di personale immigrato, così come il 21,5% in Veneto e il 21,2% in Emilia-Romagna. Il quarto posto, con una quota del 20,7%, è occupato dal Trentino-Alto Adige, mentre il Lazio scivola a metà graduatoria con un’incidenza del 17,9%, inferiore sia a quella media nazionale (19,2%), sia a quella del Centro Italia (18,4%).  Percentuali leggermente più elevate si registrano invece in Piemonte (20,5%), Liguria (pure 20,5%), Friuli-Venezia Giulia (20,2%), Umbria (19,9%), Toscana (19,2%) e Valle d’Aosta (18,8%).  A seguire si collocano invece Marche (17,6%), Campania (17,3%), Abruzzo (17,3%), Puglia (16,1%), Calabria (15,1%), Basilicata (15,0%), Sicilia (14,5%), Molise (14,3%) e Sardegna (13,5%), con in particolare il Molise ancora al penultimo posto in graduatoria nonostante il maggior incremento relativo di assunzioni di immigrati previste tra il 2019 e il 2023 fra tutte le regioni d’Italia.

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