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UMBRIA

Umbria, mancata parifica del bilancio: la Regione ha dato mandato per un nuovo rendiconto entro fine luglio

Redazione Web

12 Luglio 2024, 16:50

Donatella Tesei

Donatella Tesei, presidente Regione Umbria

La giunta regionale ha già dato mandato di predisporre, entro la fine di luglio, un nuovo rendiconto generale 2023. Nella mattina di venerdì 12 luglio, la Corte dei conti ha deciso di rinviare l'udienza per la parifica del bilancio regionale a settembre. La Regione Umbria, in una nota, fa sapere che la delibera per un nuovo rendiconto era stata deliberata già nella giornata di giovedì 11 luglio "dopo il rilievo tecnico-giuridico di giovedì scorso (4 luglio) avanzato dalla Corte dei Conti in merito al finanziamento all'Arpa, tema che coinvolge la gran parte delle Regioni italiane, come sottolineato anche in un comunicato della Conferenza delle Regioni. La Corte dei Conti, infatti, solo nell'adunanza di pre-parifica del 4 luglio scorso - continua la Regione - ad esito di una sentenza della Corte Costituzionale di inizio anno che riguarda la Regione Sicilia, ha sollevato eventuali profili di criticità in merito alla possibile legittimità costituzionale dell'articolo 16 della legge regionale n.9 del 1998 relativo al finanziamento della attività di Arpa, mai rilevati in precedenza, nemmeno a seguito della modifica della medesima legge nel corso del 2020. Va sottolineato che la modalità di finanziamento applicata dalla Regione Umbria è propria della stragrande maggioranza delle Regioni italiane". Il rilievo del 4 luglio, da parte della Corte dei conti, avrebbe permesso alla Regione di prendere immediati provvedimenti. Nel nuovo rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2023, che sarà predisposto entro il 31 luglio, è "previsto un accantonamento cautelativo e prudenziale di 14,2 milioni di euro, accantonamento pienamente sostenibile visti i dati evidenziati nel Rendiconto stesso - prosegue la nota -. Ciò nelle more della predisposizione delle modifiche da apportare all'articolo 16 della Legge Regionale 9 del 1998, anche a seguito del confronto e delle eventuali osservazioni della Corte dei Conti nonché dell'intervento della Conferenza delle Regioni e delle iniziative che saranno assunte dalla medesima, a livello nazionale, relativamente alle modalità di finanziamento delle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente. In sintesi, la questione sollevata in Umbria, che rappresenta anche un tema di grande rilevanza nazionale per le Regioni, è stata immediatamente affrontata nonostante il ridotto arco temporale a disposizione, in un'ottica cautelativa e prudenziale, grazie ad un bilancio solido, e nella direzione di una concreta collaborazione con la Corte" conclude la Regione Umbria.

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