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Curiosità

Giorni della merla, perchè si chiamano così? Le due versioni della leggenda popolare

Dal 29 al 31 gennaio torna la tradizione legata al periodo più freddo dell'anno

Claudia Boccucci

29 Gennaio 2026, 17:13

Giorni della merla, perchè si chiamano così? Le due versioni della leggenda popolare

Sono tornati i tre giorni più freddi dell'anno, i cosiddetti giorni della merla che, nella tradizione italiana, si legano a un'antica credenza legata proprio a queste ultime giornate di gennaio caratterizzate dalle più rigide temperature invernali. Secondo il detto popolare, se nei giorni 29,30 e 31 del mese farà caldo allora la primavera tarderà ad arrivare, se invece sarà freddo allora ci attenderà una bellissima stagione. 

Le piume nere della merla

Negli anni i miti che si sono tramandati sull'origine dei giorni della merla hanno riscontrato diverse versioni. Prima su tutte la leggenda (spesso raccontata ai bambini) secondo cui una merla, per ripararsi dal freddo gelido di gennaio, si rifugiò con i suoi cuccioli in un camino in attesa di febbraio. Quando i primi giorni del mese i merli uscirono, le piume erano diventate nere per colpa della fuliggine ed è per questo che questa specie di uccelli ha il piumaggio scuro. 

La lotta con gennaio

La seconda versione, anch'essa molto conosciuta, fa riferimento a una battaglia con il mese più freddo. Una merla dalle piume bianche decise di raccogliere le provviste necessarie e aspettare nel suo nido che passasse il mese di gennaio, all'epoca composto da 28 giorni. L'ultimo giorno, la merla - credendo di essere riuscita a raggirare gennaio - se ne vantò. Gennaio, risentito, decise di chiedere in prestito tre giorni a febbraio e gettò ghiaccio, neve e bufere sulla terra. La merla a questo punto decise di rifugiarsi in un camino con i suoi piccoli, ma la fuliggine scurì le piume fino a farle diventare nere. 

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