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Confcooperative Umbria , il mondo cooperativo guarda al futuro
Il mondo cooperativo continua a essere uno dei pilastri dell’economia umbra, capace di generare valore economico, occupazione stabile e coesione sociale nei territori. Con la fine del 2025, anche Confcooperative Umbria traccia un bilancio di un anno complesso ma ricco di significato, segnato da importanti ricorrenze e da un contesto economico sfidante.
«È stato un anno che ha richiesto una forte capacità di governo, visione strategica e presidio dei dossier più delicati», sottolinea Carlo Di Somma, presidente regionale di Confcooperative Umbria. «Nel cinquantesimo anniversario della nostra organizzazione e nell’Anno Internazionale delle Cooperative, le imprese cooperative umbre hanno continuato a garantire lavoro, servizi essenziali e tenuta sociale, dimostrando ancora una volta coesione, responsabilità e resilienza».
Il comparto agroalimentare resta uno degli assi portanti della cooperazione regionale, pur attraversando una fase complessa. Le cooperative stanno investendo su qualità, sostenibilità e posizionamento nei mercati, ma spesso faticano a vedere riconosciuto dal mercato il valore di questo impegno.
Di grande rilievo anche il socio-sanitario, che continua a svolgere un ruolo centrale nei servizi alla persona, in particolare nella domiciliarità e nell’assistenza alle fasce più fragili della popolazione. Accanto a questi settori storici, emergono nuove traiettorie di sviluppo: crescono le Comunità Energetiche Rinnovabili cooperative, così come il dinamismo delle cooperative culturali, educative e di comunità, sempre più protagoniste nei processi di rigenerazione territoriale.

Uno dei passaggi più significativi del 2025 è stato l’avvio dell’Action Plan nazionale sull’Economia Sociale, considerato da Confcooperative una vera svolta strategica. Per la prima volta, l’Italia si dota di un quadro pluriennale che riconosce l’economia sociale come infrastruttura di sviluppo, e non come settore marginale.
Il Piano recepisce la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del novembre 2023 e valorizza cooperative, imprese sociali, enti del Terzo Settore, mutue e fondazioni. Tre gli elementi chiave per la cooperazione umbra: il ruolo della cooperazione come leva di sviluppo territoriale, anche industriale ed energetico; la funzione anticiclica dell’economia sociale, capace di generare occupazione di qualità; l’importanza dell’innovazione digitale e organizzativa nei modelli di impresa partecipata.
Le ricadute operative dell’Action Plan sono molteplici. Si va dal sostegno agli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica, fino agli incentivi per aggregazioni, reti e filiere cooperative. Centrale anche il tema delle competenze, con un’attenzione crescente a formazione, upskilling e utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Per un territorio come l’Umbria, caratterizzato da un tessuto imprenditoriale frammentato, il Piano rappresenta un’opportunità per rafforzare la dimensione delle cooperative, sostenere progetti di rigenerazione comunitaria, valorizzare la cooperazione energetica e digitale e favorire l’ingresso di giovani e nuove professionalità nella governance.
Nel corso del 2025, Confcooperative Umbria ha rafforzato la propria azione di rappresentanza istituzionale, riorganizzato i servizi alle imprese e investito in modo significativo sulla formazione attraverso Irecoop. Particolare attenzione è stata riservata alle cooperative di comunità, alle CER, ai workers buyout e ai progetti educativi e culturali.
Il 2026 sarà un anno decisivo di attuazione: l’obiettivo sarà accompagnare le cooperative umbre nella piena applicazione dell’Action Plan, favorire aggregazioni, accelerare la transizione digitale ed energetica e investire sulla qualità del lavoro e sul protagonismo giovanile. «La cooperazione – conclude Di Somma – deve continuare a essere un luogo di partecipazione, crescita e radicamento territoriale. Il 2025 si chiude come un anno impegnativo ma profondamente generativo, che ci prepara a rendere la cooperazione sempre più centrale nelle politiche di sviluppo regionale».
Maggiori informazioni : umbria.confcooperative.it
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