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Cerasa Mechanics: meccanica di precisione

( Informazione pubblicitaria ) Competenze giovani e visione industriale per il futuro

Giacomo Nestri

02 Gennaio 2026, 17:43

Cerasa Mechanics

Cerasa Mechanics: meccanica di precisione, competenze giovani e visione industriale per il futuro

Cerasa Mechanics Srl è una realtà italiana che interpreta al meglio il valore della meccanica di precisione su commessa, coniugando esperienza, innovazione e una forte identità industriale. Fondata nel 1980 e oggi al secondo passaggio generazionale, l’azienda è guidata dall’Amministratore Delegato Emanuele Cerasa e opera come partner qualificato per la realizzazione di componentistica meccanica ad alta precisione, progettata su disegno del cliente.

La sede produttiva si trova in una struttura moderna nell’area industriale di Petrignano di Assisi, in prossimità dell’aeroporto San Francesco di Perugia. Qui lavorano circa 20 dipendenti, con un’età media di appena 30 anni, un dato che testimonia l’investimento costante dell’azienda sulla formazione interna e sulle competenze specialistiche.

Meccanica su misura per settori ad alta complessità

Cerasa Mechanics opera in ambiti industriali ad altissimo contenuto tecnologico, collaborando con importanti player dei settori oil & gas, difesa, big science, farmaceutico e biomedicale. I clienti richiedono componenti complessi, realizzati su disegno e destinati all’assemblaggio in impianti e macchinari strategici.

L’azienda risponde a queste esigenze grazie a un know-how maturato in oltre quarant’anni di attività, a investimenti strutturali continui e a un team di tecnici altamente qualificati, formati direttamente in azienda. Un modello produttivo che mette al centro precisione, affidabilità e capacità di adattarsi alle specifiche richieste del cliente.

Le PMI come pilastro dell’economia italiana

Secondo Emanuele Cerasa, realtà imprenditoriali come Cerasa Mechanics rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana. Le imprese manifatturiere costituiscono infatti circa il 95% del tessuto produttivo, garantiscono oltre il 70% dell’occupazione privata e generano una quota significativa del PIL nazionale.

Tuttavia, questo modello di crescita è oggi messo a dura prova da un contesto globale complesso e instabile. Pandemia, conflitti internazionali, nuovi equilibri economici mondiali e una politica industriale europea percepita come poco orientata alla crescita stanno creando forti incertezze per il futuro delle imprese.

Industria, sostenibilità e rischio di perdita di competitività

Nel dibattito sulla quarta rivoluzione industriale, l’ingresso dell’intelligenza artificiale rappresenta una trasformazione ancora tutta da comprendere e governare. Se le prime tre rivoluzioni industriali sono state guidate dall’iniziativa e dall’autodeterminazione degli imprenditori, oggi – secondo Cerasa – il ruolo delle imprese rischia di essere marginalizzato da un eccesso di indirizzi politici e normativi.

La richiesta di adeguarsi a standard stringenti in materia di sostenibilità e digitalizzazione, se non accompagnata da una reale strategia industriale, rischia di tradursi in maggiore burocrazia, aumento dei costi e riduzione dei margini, con un conseguente indebolimento della competitività delle aziende europee sui mercati globali. Il caso del comparto automotive, fortemente ridimensionato in Europa a vantaggio di altri Paesi, è indicato come un esempio emblematico.

Pressione fiscale, burocrazia e crisi della formazione tecnica

A pesare ulteriormente sulle imprese italiane sono una pressione fiscale elevata, una burocrazia complessa e stipendi netti bassi rispetto al costo del lavoro. A tutto questo si aggiunge una formazione professionale sempre meno allineata alle esigenze reali della produzione.

Nonostante in Italia si contino circa 1,8 milioni di disoccupati, molte aziende faticano a reperire personale qualificato. Il problema principale è il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto nei settori della meccanica, elettronica e produzione industriale. Le scuole tecniche, secondo Cerasa, necessitano di una profonda revisione: programmi obsoleti, laboratori insufficienti e una scarsa valorizzazione delle competenze pratiche stanno allontanando i giovani dai mestieri tecnici.

Ridare centralità al lavoro e all’impresa

Per favorire una crescita reale e sostenibile, Cerasa Mechanics auspica una visione politica capace di ridare centralità alle imprese e al lavoro. Servirebbero interventi concreti sulla riduzione della pressione fiscale, sul cuneo fiscale per aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori e su una formazione professionale realmente orientata alle esigenze industriali.

“La storia economica ci insegna che quando alle imprese viene data la possibilità di crescere – conclude Emanuele Cerasa – i benefici si riflettono sempre sull’intera società”. Un messaggio che richiama la necessità di creare un terreno fertile in cui l’impresa possa prosperare, generando occupazione, innovazione e benessere condiviso.

Maggiori informazioni : cerasamechanics.it

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