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"Note Vere", concerto dell'oboista Francesco Di Rosa con l'Ensemble Brancadoro

La stagione della Filarmonica Umbra fa tappa sabato 28 marzo alle 18.30 alla Pinacoteca del Museo Civico

26 Marzo 2026, 09:24

"Note Vere", concerto dell'oboista Francesco Di Rosa con l'Ensemble Brancadoro

La stagione "Note Vere" organizzata dall'Associazione Filarmonica Umbra torna sabato 28 marzo, alle ore 18.30, alla Pinacoteca del Museo Civico di Todi. Protagonista assoluto sarà Francesco Di Rosa, considerato uno dei migliori oboisti del panorama internazionale, accompagnato dall'Ensemble Brancadoro. In un dialogo raffinato tra fiati e archi, il concerto proporrà un viaggio musicale che attraversa tre secoli, dalla solennità barocca di Bach alla passione travolgente del tango di Piazzolla.

Francesco Di Rosa ricopre attualmente il ruolo di Primo Oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Già Primo Oboe solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione di Riccardo Muti, Di Rosa è un punto di riferimento mondiale per il suo strumento, apprezzato per la purezza del suono e un'espressività fuori dal comune. Al suo fianco, l’Ensemble Brancadoro - composto da Roberta Di Rosa (violino), Fabio Cappella (viola) e Andrea Agostinelli (violoncello) - garantisce un supporto cameristico di altissimo livello. L'ensemble è noto per la capacità di tessere trame sonore trasparenti ed eleganti, ideali per esaltare le doti solistiche dell'oboe. La presenza di Roberta Di Rosa al violino aggiunge un tocco di affiatamento quasi familiare a una formazione che ha fatto del rigore interpretativo e della complicità artistica il proprio marchio di fabbrica.

Il programma della serata si apre con l’iconico Adagio di Johann Sebastian Bach (dalla Suite n. 3), una pagina di rara bellezza melodica che fungerà da preludio ideale tra le opere d'arte della Pinacoteca. Si proseguirà con il Quartetto in si bemolle maggiore di Johann Christian Bach, esempio cristallino dello stile galante, per arrivare al fulcro del repertorio per questa formazione: il Quartetto in fa maggiore KV 370 di Wolfgang Amadeus Mozart. Composto a Monaco nel 1781, questo capolavoro è una vera e propria sfida virtuosistica per l'oboe, che qui dialoga con gli archi in una struttura brillante e sinfonica. Il finale cambierà radicalmente atmosfera, portando il pubblico nelle strade di Buenos Aires con il genio di Astor Piazzolla: le celebri Yo soy Maria, Libertango e Oblivion chiuderanno il concerto in un crescendo di ritmo, malinconia e sensualità.

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