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La stagione della Filarmonica Umbra "Note Vere" al Teatro Nido dell'Aquila con il clarinetto di Fabrizio Meloni e i Musica da Ripostiglio

07 Gennaio 2026, 23:32

La stagione della Filarmonica Umbra "Note Vere" al Teatro Nido dell'Aquila con il clarinetto di Fabrizio Meloni e i Musica da Ripostiglio

La stagione concertistica della Filarmonica Umbra va in trasferta. Domenica 11 gennaio, alle ore 17:30, il Teatro Nido dell’Aquila di Todi - in provincia di Perugia - ospita un appuntamento imperdibile della stagione Note Vere a cura dell’Associazione Filarmonica Umbra di Terni: Fabrizio Meloni, leggendario primo clarinetto del Teatro alla Scala, si unisce ai Musica da Ripostiglio per il progetto Curiosità musicali dal ripostiglio al teatro. Un incontro straordinario che fonde il rigore della grande tradizione classica con l'energia trascinante dello swing e del jazz.

Fabrizio MeloniI, dal 1984 Primo Clarinetto dell'Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, è considerato uno dei più grandi clarinettisti a livello mondiale. Ha collaborato stabilmente con direttori del calibro di Abbado, Muti e Chailly, esibendosi come solista nelle sale più prestigiose, dal Giappone agli Stati Uniti.

Al suo fianco, i Musica da Ripostiglio — ensemble formato da Luca Pirozzi (voce, chitarra, banjo), Luca Giacomelli (chitarra), Raffaele Toninelli (contrabbasso) ed Emanuele Pellegrini (batteria) — rappresentano una realtà unica nel panorama italiano. Noti per la loro verve ironica e teatrale, hanno collaborato con grandi nomi dello spettacolo come Pierfrancesco Favino e Rocco Papaleo, portando ovunque un’alchimia sonora fatta di swing, jazz manouche e citazioni popolari. Questo sodalizio artistico con Meloni crea un ponte inedito e travolgente tra la perfezione tecnica della musica colta e l'istrionismo della musica improvvisata.

Il programma si configura come un viaggio eclettico e dinamico tra generi e latitudini diverse. Si aprirà con le composizioni originali di Luca Pirozzi, tra cui spiccano Zan Zarà e il suggestivo Volo Yiddish, per poi toccare la profonda malinconia del tango di Piazzolla con la celebre Oblivion. Il percorso proseguirà tra i ritmi brasiliani dello choro di Pixinguinha e le trascinanti suggestioni klezmer di Béla Kovács, culminando nelle sperimentazioni jazz di Buddy DeFranco. Un’esperienza musicale fuori dagli schemi, capace di abbattere ogni barriera stilistica in un vortice di ritmi coinvolgenti.

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