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Attualità

Bonus pubblicità 2026:
al via gli incentivi per far crescere la tua azienda

Ecco chi può richiederlo, quali sono le scadenze e come funziona la procedura telematica

Emanuela Marotta

14 Gennaio 2026, 13:10

Bonus Pubblicità 2026: al via gli incentivi per far crescere la tua azienda

Il panorama dell’editoria e della comunicazione professionale riceve una boccata d'ossigeno per il 2026. Resta infatti pienamente operativo il cosiddetto “bonus pubblicità”, l’agevolazione fiscale introdotta per incentivare le imprese a investire sulla stampa di qualità. Lo strumento, nato con il decreto-legge 50/2017 e consolidato da successivi interventi normativi, si pone l’obiettivo di sostenere il settore dell'informazione professionale, premiando chi decide di scommettere sulla visibilità editoriale. Ma vediamo in cosa consiste: il bonus pubblicità non è un contributo diretto, ma un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Il meccanismo si basa sul confronto con l'anno precedente: per accedere al beneficio, è necessario che la spesa pubblicitaria complessiva superi di almeno l’1% quella sostenuta nell'anno passato sui medesimi mezzi di informazione.

Il bonus è riservato esclusivamente agli investimenti su giornali quotidiani e periodici, sia in formato cartaceo che digitale. Requisito fondamentale è che le testate siano registrate presso il Tribunale o iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e che abbiano un direttore responsabile. Restano esclusi, dunque, i passaggi radiotelevisivi, la cartellonistica e la pubblicità sui social media. La platea dei beneficiari è ampia: possono richiedere il credito d’imposta le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali. L'agevolazione è tuttavia soggetta a un tetto di spesa complessivo di 30 milioni di euro annui e deve rispettare i limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti.

La procedura per ottenere il credito è rigorosa e si divide in due momenti chiave con date precise da segnare in agenda:

La prenotazione (1° - 31 marzo 2026): in questa finestra temporale va inviata la "comunicazione per l'accesso", una sorta di preventivo degli investimenti pianificati, tramite i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate (SPID, CIE o CNS).

La dichiarazione sostitutiva (9 gennaio - 9 febbraio 2027): entro l’anno successivo, il richiedente deve confermare gli investimenti effettivamente realizzati per permettere il ricalcolo definitivo del credito spettante.

Una volta pubblicato l'elenco dei beneficiari da parte del Dipartimento per l'informazione e l'editoria, il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 (codice tributo 6900), a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione.

L'ufficio commerciale del Corriere dell'Umbria è a disposizione per consulenze e qualsiasi informazione possa esservi utile.

Potete scrivere direttamente a questo indirizzo mail: commerciale@gruppocorriere.it 

 

 

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