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Controlli a tappeto

Terni, scatta l'operazione città sicura. Adottate 21 misure di prevenzione contro degrado, violenza e criminalità diffusa

Eseguiti anche 2 dacur, i cosiddetti "daspo urbani", della durata di 2 anni, che vietano l’accesso ad alcune aree del centro storico cittadino

Antonio Mosca

10 Maggio 2026, 11:21

terni polizia controlli centro

Controlli a tappeto della polizia in tutta la città di Terni

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione del questore di Terni, Michele Abenante, nel contrasto della criminalità diffusa, dello spaccio di stupefacenti, dei fenomeni di degrado urbano e delle condotte violente che incidono sulla sicurezza percepita dei cittadini.

L’attività della divisione Anticrimine della Questura, svolta in sinergia con l’Arma dei carabinieri e le altre forze di polizia, ha consentito l’adozione di numerose misure di prevenzione personali nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi o comunque responsabili di comportamenti in grado di compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.

Sul territorio provinciale sono state emessi 7 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per 3 anni, di cui 5 dal Comune di Terni, uno da Orvieto e uno da Giove, nei confronti di soggetti coinvolti in attività di spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e fenomeni di criminalità urbana. I provvedimenti sono stati adottati sulla base delle attività investigative e di controllo del territorio svolte dalle diverse forze di polizia impegnate nei servizi straordinari.

Nel quadro dell’azione preventiva disposta dal questore, sono stati inoltre emessi 12 avvisi orali, di cui 2 aggravati da specifiche prescrizioni che vietano per 3 anni il possesso e l’utilizzo di strumenti potenzialmente offensivi, tra cui spray urticanti, liquidi infiammabili e altri oggetti di libera vendita a ridotta capacità offensiva. Le misure hanno riguardato soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, monitorati per la loro vicinanza a contesti di criminalità urbana presenti soprattutto nel capoluogo.

Adottati infine anche 2 dacur, i cosiddetti "daspo urbani", della durata di 2 anni, che vietano l’accesso ad alcune aree del centro storico cittadino. I provvedimenti hanno interessato una donna di origini sudamericane che aveva istigato il proprio cane contro personale dell’Arma dei carabinieri durante un controllo e un cittadino egiziano sorpreso a spacciare sostanza stupefacente nei pressi di piazza Solferino da personale in abiti civili della polizia di Stato impegnato nei servizi di contrasto alla cosiddetta “mala movida”.

“L’attività di prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale per garantire sicurezza ai cittadini e intervenire prima che determinate situazioni possano degenerare in fatti più gravi – ha dichiarato il questore Abenante. Le misure adottate in questi giorni dimostrano la costante attenzione delle forze di polizia verso quei fenomeni che incidono maggiormente sulla vivibilità urbana e sulla percezione di sicurezza, a partire dallo spaccio di stupefacenti, dalla violenza urbana e dai comportamenti aggressivi o antisociali. L’obiettivo è presidiare il territorio in modo capillare, rafforzando la prevenzione e la collaborazione tra tutte le istituzioni impegnate quotidianamente nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione del questore di Terni, Michele Abenante, nel contrasto della criminalità diffusa, dello spaccio di stupefacenti, dei fenomeni di degrado urbano e delle condotte violente che incidono sulla sicurezza percepita dei cittadini.

L’attività della divisione Anticrimine della Questura, svolta in sinergia con l’Arma dei carabinieri e le altre forze di polizia, ha consentito l’adozione di numerose misure di prevenzione personali nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi o comunque responsabili di comportamenti in grado di compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.

Sul territorio provinciale sono state emessi 7 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per 3 anni, di cui 5 dal Comune di Terni, uno da Orvieto e uno da Giove, nei confronti di soggetti coinvolti in attività di spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e fenomeni di criminalità urbana. I provvedimenti sono stati adottati sulla base delle attività investigative e di controllo del territorio svolte dalle diverse forze di polizia impegnate nei servizi straordinari.

Nel quadro dell’azione preventiva disposta dal questore, sono stati inoltre emessi 12 avvisi orali, di cui 2 aggravati da specifiche prescrizioni che vietano per 3 anni il possesso e l’utilizzo di strumenti potenzialmente offensivi, tra cui spray urticanti, liquidi infiammabili e altri oggetti di libera vendita a ridotta capacità offensiva. Le misure hanno riguardato soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, monitorati per la loro vicinanza a contesti di criminalità urbana presenti soprattutto nel capoluogo.

Adottati infine anche 2 dacur, i cosiddetti "daspo urbani", della durata di 2 anni, che vietano l’accesso ad alcune aree del centro storico cittadino. I provvedimenti hanno interessato una donna di origini sudamericane che aveva istigato il proprio cane contro personale dell’Arma dei carabinieri durante un controllo e un cittadino egiziano sorpreso a spacciare sostanza stupefacente nei pressi di piazza Solferino da personale in abiti civili della polizia di Stato impegnato nei servizi di contrasto alla cosiddetta “mala movida”.

L’attività di prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale per garantire sicurezza ai cittadini e intervenire prima che determinate situazioni possano degenerare in fatti più gravi – ha dichiarato il questore Abenante. Le misure adottate in questi giorni dimostrano la costante attenzione delle forze di polizia verso quei fenomeni che incidono maggiormente sulla vivibilità urbana e sulla percezione di sicurezza, a partire dallo spaccio di stupefacenti, dalla violenza urbana e dai comportamenti aggressivi o antisociali. L’obiettivo è presidiare il territorio in modo capillare, rafforzando la prevenzione e la collaborazione tra tutte le istituzioni impegnate quotidianamente nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.

Il questore ha inoltre evidenziato come “la sinergia tra polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza e polizia locale abbia consentito di sviluppare un’azione coordinata e, soprattutto tempestiva, in modo da intervenire concretamente sui fenomeni di degrado e criminalità diffusa presenti sul territorio provinciale”.

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