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ECONOMIA

A San Gemini si parla di Pmi e sviluppo. Franceschini (Confartigianato): “Accompagnare la Zes con strumenti accessibili”

Partecipato confronto tra associazione di categoria, istituzioni e sistema bancario. Il sindaco Clementella: “Iniziativa di grande rilevanza per il nostro tessuto locale"

07 Maggio 2026, 23:05

A San Gemini si parla di Pmi e sviluppo. Franceschini (Confartigianato): “Accompagnare la Zes con strumenti accessibili”

“L’economia del territorio. Il ruolo della banca e degli intermediari finanziari come leve per lo sviluppo sostenibile”. Questo il tema dell'incontro che si è tenuto mercoledì 6 maggio al Teatro Comunale di San Gemini, in provincia di Terni.

L’appuntamento, aperto alla cittadinanza, è stato un momento di confronto sui numeri e le prospettive delle Pmi ternane, sul tema della ZES (Zona Economica Speciale) e sugli strumenti di sostegno alle imprese, tra cui il “Plafond Confartigianato Imprese Terni” sottoscritto da Confartigianato Imprese Terni e Banco BPM.

Sono intervenuti il sindaco di San Gemini, Luciano Clementella, il presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini, e il responsabile della Direzione Tirrenica di Banco BPM, Marco Giorgio Valori.

Hanno preso la parola anche Marco Sulpasso (Ufficio Studi Banco BPM), Francesco De Rebotti, Adriano Bei (Direzione Sviluppo Economico Regione Umbria), Paolo Mariani (direttore generale UNI.CO. Soc. Coop.), Marco Tili (direttore Gepafin Spa), Flavio Costa (responsabile commerciale Direzione Tirrenica Banco BPM) e Michele Medori (segretario di Confartigianato Imprese Terni).

La moderazione è stata affidata a Simona Lucarelli, assessore allo Sviluppo economico del Comune di San Gemini.

“Siamo stati lieti di ospitare a San Gemini un’iniziativa di grande rilevanza per il nostro tessuto economico locale – ha dichiarato il sindaco Luciano Clementella -. Gli approfondimenti dedicati allo scenario e alle prospettive delle PMI ternane e alla ZES hanno rappresentato un’importante occasione per comprendere nuove leve di sviluppo e competitività".

“La Zona Economica Speciale rappresenta una leva strategica che può incidere concretamente sulla competitività del nostro sistema produttivo locale” – ha sottolineato il presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini – “ma perché possa esprimere appieno il proprio potenziale è necessario accompagnarla con strumenti finanziari accessibili e con un dialogo costante tra istituzioni, sistema bancario e imprese. In questo senso, iniziative come quella di oggi vanno nella direzione giusta, offrendo alle piccole imprese occasioni reali di sviluppo e crescita".

“Due anni e mezzo fa abbiamo aperto in Umbria due nuove strutture, i Centri Imprese di Terni e Perugia, con la promessa di impegnarci nell’attivazione di sinergie con i principali attori locali, associazioni di categoria e consorzi, proprio perché il nostro impegno nasce dall’ascolto delle esigenze del territorio e dall’attenzione per i settori produttivi d’eccellenza” – ha ricordato Marco Giorgio Valori, responsabile della Direzione Tirrenica di Banco BPM. “Il plafond attivato con Confartigianato Terni, che abbiamo illustrato a San Gemini, ha confermato la nostra volontà di accompagnare gli imprenditori nelle sfide che uno scenario incerto come quello attuale pone. Pur mostrando una complessiva solidità finanziaria, il territorio si confronta oggi con una fase più complessa che richiede attenzione alla redditività e capacità di investimento, con uno sguardo rivolto alle istanze della sostenibilità: vogliamo fare la nostra parte, offrendo strumenti finanziari adeguati, soluzioni di credito mirate e un supporto costante per cogliere al meglio nuove opportunità di crescita.”

Nel corso dei lavori, Marco Sulpasso (Ufficio Studi Banco BPM) ha presentato la ricerca “I numeri delle piccole imprese ternane: trend di bilancio e prospettive settoriali”, fornendo un quadro aggiornato sulla salute del tessuto imprenditoriale locale. Flavio Costa, responsabile commerciale della Direzione Tirrenica di Banco BPM, ha illustrato nel dettaglio l’accordo sul plafond da 15 milioni di euro siglato lo scorso novembre con Confartigianato Terni, tuttora operativo e destinato a sostenere investimenti e crescita delle aziende del territorio.

Gepafin è uno strumento strategico della Regione Umbria e del sistema bancario per sostenere concretamente le imprese attraverso finanziamenti innovativi, garanzie e strumenti di finanza agevolata. Con la nuova programmazione regionale gestiremo circa 125 milioni di euro per favorire investimenti, accesso al credito e sviluppo delle micro e piccole imprese. Fondamentale sarà continuare a creare sinergie tra Regione, Confidi e istituti di credito per ampliare le opportunità a favore del tessuto produttivo umbro” – ha dichiarato Marco Tili, direttore di Gepafin Spa.

“Il ruolo delle associazioni di rappresentanza è oggi più che mai centrale nel facilitare l’accesso delle imprese agli strumenti finanziari e alle opportunità disponibili” – ha affermato Michele Medori, segretario di Confartigianato Imprese Terni – “Accompagnare le aziende significa non solo informarle, ma anche affiancarle concretamente nei percorsi di investimento, innovazione e sostenibilità, creando un collegamento efficace tra sistema produttivo, istituzioni e mondo del credito.”

Il credito alle micro e piccole imprese in Umbria continua a diminuire, mentre il sistema produttivo ha bisogno di liquidità e investimenti per crescere. Come Confidi Uni.Co. siamo pronti a fare la nostra parte, ma è necessario che anche il sistema bancario torni a sostenere con maggiore decisione le imprese del territorio” – ha evidenziato Paolo Mariani, direttore generale di Uni.Co. Soc. Coop.

Le conclusioni sono state affidate all’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, che ha rimarcato il valore strategico del dialogo tra istituzioni, sistema bancario, associazioni di categoria e mondo produttivo per accompagnare la crescita del territorio e rafforzare la competitività delle imprese umbre. De Rebotti ha spiegato che la Regione è al lavoro per mettere a disposizione strumenti concreti a favore delle aziende, con particolare attenzione a investimenti, innovazione e sostenibilità, e ha richiamato il potenziale offerto dalla ZES. Ha inoltre ricordato il ruolo essenziale di micro e piccole imprese nell’economia regionale, ribadendo la necessità di una collaborazione pubblico-privato più stretta per sostenere occupazione, sviluppo e competitività: “Fare sistema – ha evidenziato – è la chiave per affrontare le sfide economiche attuali e costruire nuove opportunità di crescita per il territorio umbro”.

“Questa iniziativa ha rappresentato un passo concreto verso il rafforzamento del sistema economico locale, mettendo a disposizione delle imprese utili strumenti per affrontare le sfide attuali” – ha aggiunto in chiusura Simona Lucarelli, assessore allo Sviluppo economico del Comune di San Gemini. “Il messaggio che è stato lanciato ieri da San Gemini è che le imprese non sono sole, le Istituzioni, il mondo Bancario e le Associazioni sono al loro fianco, guardiamo al futuro con speranza e fiducia.”

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