L'INTERVISTA
Uno show che sarà un viaggio attraverso oltre sessant’anni di carriera. Dalla nuova “Monghidoro”, scritta per lui da Jovanotti, ai classici intramontabili come “Se perdo anche te”, “Occhi di ragazza” e “Un mondo d’amore”. Gianni Morandi arriva al PalaTerni martedì 28 aprile alle 21, per il concerto organizzato da Best Eventi.
La tournée, prodotta da Trident Music, ha già registrato sold out a Roma lo scorso 21 aprile, dove il concerto-evento al Palazzetto dello Sport è cominciato con una chitarra che è scesa dall’alto, un boato del pubblico e la sua voce, inconfondibile, che ha attaccato con “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones...”. Ora la data di Terni, che Morandi racconta con l’intervista rilasciata per l’occasione al Corriere dell’Umbria.
- Morandi, lei arriva il 28 aprile a Terni con una tappa del tour "C'era un ragazzo… Gianni Morandi Story". Che cosa significa per lei questa canzone a distanza di sessanta anni dall'uscita?
“C’era un ragazzo…” per me resta una canzone molto attuale, perché racconta qualcosa che, purtroppo, riguarda ancora il presente. È stata fondamentale nel mio percorso, ha segnato una svolta importante nella mia carriera, e dopo sessant’anni mantiene una forza e una chiarezza che arrivano ancora alle persone, che continuano a riconoscerle un messaggio importante.
- Dieci appuntamenti nei principali palasport italiani. Quale è oggi il suo rapporto con il pubblico?
Oggi il mio rapporto con il pubblico è ancora più forte e vero. Dopo tanti anni, sento ancora un affetto sincero che si è costruito nel tempo e che ogni volta si rinnova. Dal palco cerco sempre uno scambio: non è solo uno spettacolo, ma un momento condiviso attraverso le canzoni. E vedere persone di generazioni diverse cantare insieme a me resta una delle emozioni più belle.
- È recente l'uscita del nuovo singolo scritto per lei da Lorenzo Jovanotti. Di chi è stata l'idea di fare il brano Monghidoro? Che cosa la lega principalmente a questo artista, con il quale ha già collaborato?
“Monghidoro” ha un valore speciale perché nasce da un’idea di Jovanotti che oltre ad essere un amico vero è anche un grande artista. Quando gli ho raccontato che sarei partito nuovamente in tour, mi ha suggerito di aprire lo spettacolo con qualcosa di nuovo, qualcosa che mi rappresentasse davvero. Da qui nasce il singolo che racconta chi sono, da dove vengo e il percorso che ho fatto.
- Quali altri progetti ha nel cassetto?
Cerco sempre idee e progetti nuovi che mi tengano in movimento. In questo momento sono molto concentrato sul tour, che mi sta dando grande energia, ma non mi piace fermarmi: continuo a pensare a nuovi modi per raccontarmi e stare con il pubblico, l’importante è restare curiosi e avere ancora voglia di fare.
- Che rapporto ha con l'Umbria e quale è la sua città o località preferita?
All’Umbria mi lega da tempo la storica amicizia che ho con Mogol, quando posso infatti vengo spesso a trovarlo. Ma il primo vero ricordo legato a questa bellissima regione è del 1964 quando Donatella Moretti, durante una tappa del Cantagiro, mi portò per la prima volta a visitare Perugia.
I biglietti per il concerto al PalaTerni sono ancora disponibili sul circuito TicketOne.
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