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FESTA DELLA LIBERAZIONE

Terni, camminata teatralizzata del 25 Aprile con "Una poltrona in prima fila"

Il progetto artistico di Stefano de Majo partirà alle 10.30 da palazzo Spada fino al monumento ai caduti di piazza Briccialdi

23 Aprile 2026, 23:09

Terni, camminata teatralizzata del 25 Aprile con "Una poltrona in prima fila"

Sabato 25 aprile è in programma a Terni una passeggiata teatralizzata da palazzo Spada al monumento ai caduti di piazza Briccialdi per commemorare la fine della Seconda guerra mondiale.

“Sarà una festosa occasione per celebrare la Festa nazionale di Liberazione grazie alla quinta tappa del progetto di teatro sociale ‘Una poltrona in prima fila’, prodotto dall’associazione Claudio Conti guidata da Tomassina Ponziani - spiega il direttore artistico Stefano de Majo - con il contributo della Fondazione Carit, il sostegno del Cesvol e il patto di collaborazione con il Comune di Terni".

La camminata scenica prenderà avvio alle 10.30 dall’ingresso di palazzo Spada e attraverserà piazza della Repubblica per raggiungere il monumento ai caduti in piazza Briccialdi.

Al termine della deposizione delle corone da parte delle autorità, alle 11.30 è prevista una performance condotta da Stefano de Majo, con musica dal vivo del trombettista Toni Micori e i movimenti scenici di Marika Brachettoni. Lo spettacolo farà da preludio alle testimonianze autentiche di anziani cittadini che vissero, 81 anni fa, quella storica giornata di Liberazione, e includerà un’esibizione di tango dei ballerini Viviana Falcetelli e Alessandro Caprara, il ballo che negli anni Quaranta approdò in Europa vivendo un periodo d’oro.

L’iniziativa, pensata per unire bambini e over 65 intorno al tema della memoria, vedrà tra i testimoni anche il poeta e studioso di storia locale Ivano Grifoni e l’attore dialettale Bruno Budassi, allora bambino.

“La musica dal vivo del trombettista Toni Micori e le coreografie di Marika Brachettoni culmineranno l’evento con una danza corale che unirà tutti i presenti, grandi e piccoli, in una giornata di festosa condivisione - conclude Stefano de Majo - a ricordarci che la libertà che ci è stata donata va sempre celebrata, difesa e coltivata, così come la pace.”

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