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Terni, figlia adolescente chiama il 112 per la violenta lite scoppiata tra i genitori: arrestato il padre

I Carabinieri hanno trovato la donna con gli indumenti lacerati a seguito della colluttazione e la minorenne in evidente stato di shock

11 Aprile 2026, 13:49

Terni, figlia adolescente chiama il 112 per la violenta lite scoppiata tra i genitori: arrestato il padre

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni hanno tratto in arresto un 42enne marocchino ritenuto responsabile di maltrattamenti contro familiari e lesione personale nei confronti della moglie, una connazionale 43enne.

L’allarme è scattato nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, poco dopo l’una, quando è giunta al Numero Unico di Emergenza 112 la richiesta di aiuto da una adolescente: si trattava della figlia minorenne della coppia, che, con voce tremante e terrorizzata, riferiva dell'ennesima violenta lite scoppiata tra i genitori all'interno dell'abitazione familiare.

I militari, giunti immediatamente sul posto, si sono trovati di fronte - riferisce una nota dell'Arma - "a una scena di forte tensione. La donna con gli indumenti lacerati a seguito della colluttazione e la figlia adolescente erano in evidente stato di shock e visibilmente terrorizzate. All'interno della camera da letto oggetti a terra e vetri infranti, segni inequivocabili di quanto accaduto poco prima".

Secondo quanto ricostruito dai militari intervenuti e confermato dalla successiva denuncia sporta dalla 43enne, la lite sarebbe nata per motivi economici a seguito della comunicazione che il marito aveva lasciato volontariamente il lavoro.

Lo scontro verbale sarebbe quindi rapidamente degenerato e la donna sarebbe stata colpita dall'uomo con un calcio al fianco e strattonata con violenza per i capelli, il tutto sotto gli occhi della figlia.

La donna ha riportato lesioni giudicate guaribili in 3 giorni dai sanitari che l'hanno curata una volta raggiunto l'ospedale.

In base a quanto ricostruito, l’episodio sarebbe giunto "al culmine di una serie di vessazioni quotidiane cui la donna - riferiscono i Carabinieri in una nota - era sottoposta dallo scorso mese: continue ingiurie, minacce, controllo ossessivo del cellulare e imposizioni sull’abbigliamento, finanche la rivelazione che l’uomo avrebbe contratto il matrimonio al solo fine di regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale.

Per il 42enne è scattato così l’arresto e, su disposizione del pm di turno della Procura della Repubblica di Terni, il trattenimento in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida per direttissima, all’esito della quale il giudice, nel convalidare la misura precautelare, ha applicato nei suoi confronti l’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla moglie e applicazione del braccialetto elettronico.

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