Lunedì 06 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

TERNI

Femminicidio di Ilaria Sula, i genitori a "Verissimo": "Mark mi ha giurato che la amava, invece l'ha uccisa"

"Il nostro sorriso non tornerà più nelle nostre facce. Però Ilaria avrà giustizia". Toccante video del fratello Leon

Antonella Lunetti

05 Aprile 2026, 23:18

Femminicidio di Ilaria Sula, i genitori a "Verissimo": "Mark mi ha giurato che la amava, invece l'ha uccisa"

I genitori di Ilaria Sula nello studio di "Verissimo"

Uno straziante ricordo dell'ultima telefonata, poi il racconto delle giornate e dei fatti che hanno portato alla scoperta della drammatica verità. La puntata di Pasqua di "Verissimo", programma di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin, ha dedicato un toccante servizio al femminicidio di Italia Sula, la studentessa ternana uccisa a coltellate dall'ex fidanzato Mark Samson il 26 marzo 2025 a Roma nell'appartamento di via Homs, e il cui corpo è stato abbandonato all'interno di una valigia in un dirupo a Capranica Prenestina.

I genitori di Ilaria, mamma Gezime e papà Flamur, hanno ripercorso quei tragici momenti.

"Il 25 marzo è stata l'ultima volta che abbiamo sentito Ilaria - ricorda papà Flamur -. Abbiamo parlato con lei una ventina di minuti e delle solite cose. Ha parlato con me e con sua madre. Aveva detto che sarebbe tornata a casa il 29".

"Che cosa è successo non lo sappiamo, noi la verità da Ilaria non l'abbiamo mai potuta sapere. Per noi non è però come è stata raccontata da loro (Samson e la madre, ndr). Ilaria - spiega la madre - non si sarebbe fermata a dormire da lui. Era una ragazza svelta, se diceva un no, era un no".

"Il 29 marzo - prosegue nei ricordi Gezime - il fratello è andato alla stazione a prenderla, ma Ilaria non è arrivata. Ho chiamato mio marito che era al lavoro, e gli ho chiesto se l'aveva sentita. Gli ho detto di tornare subito a casa, perché nostra figlia non rispondeva al telefono e non era arrivata con il treno. Abbiamo continuato a chiamarla e lì abbiamo capito che qualcosa non andava, perché non era un comportamento che Ilaria avrebbe tenuto".

"Abbiamo parlato con le inquiline e ci hanno detto che dal 25 marzo non era entrata più in casa, che era a Napoli con un ragazzo e una ragazza a divertirsi e farsi una nuova vita. Perché quelli in realtà erano i messaggi che mandava Mark alle amiche dal telefono di Ilaria...".

"Quindi - riprende il padre - siamo partiti e siamo andati a Roma. Abbiamo fatto la denuncia di scomparsa alla Questura di San Lorenzo e lì abbiamo visto per la prima volta Mark Samson. Che mi ha detto: "Sono dispiaciuto che ci conosciamo in questa situazione". Poi io gli ho fatto delle domande, come da quanto tempo non la vedeva. E lui mi ha detto che era un mese che non la sentiva e la vedeva, e che si erano lasciati".

"Ma a me - ricorda Flamur - non tornava questa cosa, perché Ilaria il 15 marzo era tornata a casa e non ci aveva raccontato niente di questo. Quindi l'ho preso da una parte e gli ho detto: ma tu c'entri qualcosa con questa situazione? E lui mi ha giurato sulla 'tomba della madre' che a Ilaria non avrebbe toccato nemmeno un capello e che l'amava. Queste sono state le sue parole".

Flamur ricorda anche che il 30 marzo lo aveva rivisto una seconda volta, chiedendogli le stesse cose e ricevendo le stesse risposte.

"Il 31 ho ricevuto un messaggio dal telefono di Ilaria. "Ciao pa, non ti preoccupare che sto bene. Salutami gioia e ciccio (il fratello). Tornerò a casa questo mese o quello prossimo. Giuro. Vi voglio bene". Ho cercato di chiamarla ma il telefono subito dopo era già spento. Le ho scritto che volevo sentire la sua voce". 

Il fratello Leon è poi riuscito a geolocalizzare il telefono di Ilaria e ha visto che era dentro casa di Mark Samson. 

Grande commozione nello studio, con le immagini della ragazza che scorrevano sullo sfondo.

 

"La nostra vita è cambiata completamente adesso. Come dice mio figlio, noi non non viviamo, sopravviviamo. Dobbiamo cercare di andare avanti solo per avere giustizia per la nostra figlia. E per nostro figlio. Il nostro sorriso non tornerà più nelle nostre facce. Però Ilaria avrà giustizia, e io ci credo nella giustizia".

Toccante anche il video con il ricordo del fratello Leon: "La cosa che ci univa di più era il fatto che per qualsiasi cosa io potevo contare su di lei e lei poteva contare su di me. Se avevo bisogno di una mano anche per una cavolata, bastava una chiamata o un messaggio. Lei mi proteggeva".

"Il sogno più grande di Ilaria - ha raccontato Leon - era realizzare il sogno di mamma e papà: ovvero quello di continuare gli studi, di avere un futuro, di essere una donna di valore, di trovare un lavoro di un certo livello, in poche parole di non fare i sacrifici che i nostri genitori hanno fatto per noi. Mio padre è venuto in Italia a 18 anni, non conosceva nessuno, e ha iniziato una vita da zero. Una cosa che vorrei dire a loro però è che hanno me per qualsiasi cosa. Per me questa è una grande responsabilità. Il fatto di essere rimasto solo io, come loro unico figlio, non penso che sia l'unica ragione di vita, perché loro hanno ancora due grandi ragioni per continuare a vivere: una sono io, e l'altra è continuare sempre a portare avanti il ricordo di Ilaria, perché comunque, anche se non è qui con noi, è sempre nel nostro cuore. Ilaria c'è sempre".

Poi di nuovo la parola ai genitori in studio, parlando anche del processo in corso in Corte d'Assise a Roma. 

"Non so con quale coraggio Mark è riuscito a fare ciò che ha fatto e con quale faccia la madre mi viene a chiedere scusa dopo che con i piedi ha calpestato il sangue di mia figlia", conclude il padre di Ilaria.

Il 19 maggio 2026, il giorno prima del compleanno di Ilaria Sula, si tornerà in aula.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie