IL CASO
Una scena brutta a Terni. Per chi si è trovato incidentalmente ad assistere e anche, soprattutto, in generale. Per i giovani coinvolti direttamente, per quelli che hanno visto tutto ma senza intervenire e, in qualche caso, limitandosi a riprendere 'l'emozionante scena' con i propri smartphone. Insomma, qualcosa di poco edificante e su cui, prima delle conseguenze o delle azioni penali, è giusto che si apra una riflessione.
Parliamo di quanto accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì 3 aprile accanto al Cospea Village a Terni, il centro commerciale dell'omonimo quartiere, i cui spazi adiacenti sono spesso punto d'incontro per giovani e giovanissimi che si ritrovano, quasi sempre in amicizia e per condividere lo stare insieme e le proprie giornate. Questa volta però lo spazio, prossimo a via Montefiorino, è stato teatro di qualcosa di avvilente.
Secondo quanto appreso, infatti, due ragazzine - sicuramente minorenni, forse neppure 14enni - si sono prese a botte, selvaggiamente. Intorno, tanti coetanei - c'è chi parla di una ventina circa - con alcuni di loro più impegnati a filmare tutto con i telefoni che ad fermare quella violenta lite in stile 'fight club'. Le cui ragioni sono ignote, così come la precisa dinamica che dovrà essere approfondita da chi indaga.
Sul posto si sono poi portati i carabinieri per avviare le prime indagini finalizzate proprio a ricostruire l'episodio. In zona, fra l'altro, non mancano le telecamere che potrebbero aver ripreso tutto.
Il contesto sarebbe quello di eventuali querele di parte - le due giovanissime coinvolte avrebbero riportate conseguenze fisiche poi refertate dai sanitari ma, per fortuna, non gravi - anche se più della rilevanza penale per la procura eventualmente competente, quella dei minorenni, è lo sviluppo dei fatti a dover far pensare tutti, in modo sereno ma fermo, le famiglie, i ragazzi e più in generale il tessuto sociale.
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