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CERIMONIA IN COENA DOMINI

Terni, il vescovo Soddu celebra in carcere il rito della lavanda dei piedi a 12 detenuti: "Custodite l'amore fraterno"

Donato dal direttore della casa circondariale Valerio Pappalardo l’olio prodotto all’interno della struttura di Sabbione

02 Aprile 2026, 20:56

Terni, il vescovo Soddu celebra in carcere il rito della lavanda dei piedi a 12 detenuti: "Custodite l'amore fraterno"

Nella Casa Circondariale di Terni, il vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia, monsignor Francesco Antonio Soddu ha presieduto giovedì 2 aprile 2026 la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, uno dei momenti centrali del Triduo Pasquale che egli celebra tradizionalmente all’interno del carcere cittadino.

Il rito eucaristico è stato concelebrato dal cappellano dell’istituto di Vocabolo Sabbione, padre Domenico Campana, e da don Giuseppe Zen, direttore della Caritas diocesana.

Hanno preso parte alla funzione il direttore della Casa Circondariale, Valerio Pappalardo, la vicedirettrice Lucia Sberna, insieme a volontari, formatori e operatori dell’istituto. La celebrazione, vissuta con particolare intensità e raccoglimento dai reclusi, è culminata con il gesto della lavanda dei piedi compiuto dal vescovo su dodici detenuti.

"Gesù con la sua morte e resurrezione – ha detto il vescovo ai detenuti – ci libera dalla schiavitù del peccato. Ci libera dal carcere più duro, che è quello che è nel nostro cuore. Per questo è importante valorizzare la propria vita che è preziosa per noi e per gli altri. In questa celebrazione ricordiamo l’istituzione dell’Eucaristia nell’ultima cena, Gesù dona se stesso, ed è l’inizio di qualcosa che coinvolge tutti, che si traduce in amore e che si ripete sempre nel servizio vicendevole, la donazione della vita gli uni per gli altri. Chiediamo al Signore la capacità di essere disponibili ad accoglierlo nel nostro cuore e farlo entrare nella nostra esistenza".

Esprimendo la propria commozione nel ripetere la lavanda dei piedi, il presule ha sottolineato come si tratti di "un gesto di profonda donazione, un gesto di amore. Gesù offre la sua vita per noi e insegna come vivere la vita, in questo gesto che mostra l'amore fraterno e che deve essere custodito ogni giorno, anche se costa sacrificio e impegno. Di gesti d'amore tutti abbiamo necessità di rinascere a vita nuova".

Al termine della funzione, il direttore Pappalardo ha donato al vescovo un olio prodotto all’interno della Casa Circondariale di Terni.

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