DAL 12 AL 15 MARZO
In programma dal 12 al 15 marzo 2026 tra Terni e la Valnerina il quarto Forum delle Acque su tema "Idee fluide", l’iniziativa riunisce istituzioni, ricerca, professionisti e operatori culturali per un confronto internazionale sul futuro delle risorse idriche.
La celebrazione dei 2300 anni della cascata delle Marmore come patrimonio mondiale e l’anteprima globale del nuovo UNESCO World Water Development Report 2026 (UN WWDR), il principale rapporto delle Nazioni Unite sullo stato delle risorse idriche globali. Sono questi due degli appuntamenti più attesi del Forum delle Acque, arrivato alla sua quarta edizione, l’iniziativa che riunisce a Terni istituzioni, università, centri di ricerca, professionisti e operatori culturali per discutere il futuro dell’acqua e dei territori.
L’evento nasce con l’obiettivo di consolidare Terni come Capitale della Acque, luogo privilegiato in cui riflettere sul rapporto tra risorse idriche, paesaggio, città e comunità.
Il filo conduttore dell’edizione è quello delle “idee fluide”, un invito a sviluppare una visione integrata e olistica dell’acqua come risorsa ambientale, economica, culturale e sociale. Il Forum usualmente infatti propone un dialogo tra ambiti diversi, promuovendo un confronto intersettoriale che superi i tradizionali confini disciplinari e rafforzando il ruolo di Terni come spazio di comunicazione sulla Water Culture.
Tra i momenti più significativi del programma spicca la sessione dedicata alla cascata delle Marmore che compie 2300 anni, dalla realizzazione ad opera dei Romani, appena riconosciuta Patrimonio Mondiale come struttura idraulica dall’ICID, un organo globale di emanazione della FAO, che consegnerà le targhe ufficiali al Museo Hydra: un’occasione per celebrare la straordinaria opera di ingegneria idraulica, oggi simbolo identitario del territorio ternano, e uno dei paesaggi d’acqua più spettacolari d’Europa.
Di rilievo internazionale sarà anche la presentazione in anteprima dei temi dell’UNESCO World Water Development Report 2026, il rapporto che ogni anno analizza le principali sfide legate alle risorse idriche a livello globale e che viene presentato nella Giornata Mondiale dell’Acqua, 21 marzo, a Parigi. L’incontro offrirà inoltre un’anticipazione del Forum Euromediterraneo dell’Acqua – Roma 2026, che ad ottobre ospiterà 40 delegazioni nazionali dell’area mediterranea per decidere il futuro della gestione dell’acqua in questa parte del mondo.
Il programma del Forum affronta il tema dell’acqua da diverse prospettive: La Città delle Acque approfondisce il ruolo dell’acqua nelle strategie di adattamento delle città al cambiamento climatico; La tutela ambientale del Lago di Piediluco, grazie alla nuova collaborazione con ARPA Umbria, è dedicata alla salvaguardia di uno degli ecosistemi lacustri più importanti dell’Italia centrale, per trovare soluzioni tecniche e condivise per la riqualificazione.
Le attività sportive in acqua saranno al centro di Wild Water World – Pratiche sportive in acqua dolce nel territorio, mentre La tradizione nella Valnerina ternana esplorerà il valore simbolico e culturale dell’acqua nelle tradizioni locali.
La governance della risorsa idrica sarà affrontata nella sessione Acqua, territorio, decisioni condivise, dedicata al dialogo tra istituzioni, tecnici e comunità per una gestione partecipata dei bacini fluviali e lacustri, affrontando i temi dei canoni idrici e dei contratti di fiume. Il rapporto tra paesaggio, cultura e innovazione, tra realtà e storytelling, sarà invece al centro di Territori che parlano: come dare voce ai paesaggi, che esplorerà i nuovi linguaggi per raccontare i territori e le comunità che li abitano.
Con il Forum delle Acque, Terni rafforza così la propria identità di città dell’acqua, proponendosi come laboratorio internazionale di idee e progetti per il futuro delle risorse idriche e dei territori.
L'evento, aperto al pubblico e gratuito, è organizzato da Hydra - Museo Multimediale Cascata delle Marmore, Ecomuseo Terre di Hydra, Laboratorio Idea, ed è realizzato grazie alla Fondazione Carit, con il contributo quest’anno di ASTEA Energia-SGR e BCC Banco Credito Cooperativo Toscana-Umbria; annovera collaborazioni locali ed internazionali di altissimo livello, tanto che ha ricevuto il patrocinio di Ministero Affari Esteri, Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, e Commissione Nazionale Unesco.
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