PROSSIMO INCONTRO L'8 APRILE
Per la vertenza dell'azienda Moplefan del polo chimico di Terni iniziano a vedersi segnali positivi. Martedì 3 marzo, durante l’incontro a Roma al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), sono stati confermati sviluppi significativi sul fronte della cassa integrazione e della gestione dei patrimoni aziendali.
Le tre sigle sindacali Filctem, Femca e Uiltec hanno dichiarato che "si è confermata con esito positivo la chiusura dell'istruttoria relativa alla cassa integrazione per il periodo 2023/2025. È attualmente in corso un’interlocuzione con il ministero del Lavoro per monitorare l'iter di approvazione della nuova Cigs".
I sindacati di categoria hanno ribadito "l'assoluta urgenza di una definizione in tempi brevi per garantire la continuità del sostegno al reddito dei lavoratori".
Riguardo alla vendita degli asset aziendali non legati alla produzione è stato detto che "nonostante la sottoscrizione del preliminare d'acquisto sia già avvenuta, il perfezionamento definitivo dell'operazione è previsto entro e non oltre la fine di marzo".
L'azienda ha confermato che, una volta incassati i proventi della vendita, "si procederà prioritariamente al saldo delle pendenze verso i creditori ed alla liquidazione delle spettanze arretrate dovute ai lavoratori".
Filctem, Femca e Uiltec hanno sottolineato che, in questa fase cruciale, resta fondamentale "garantire il monitoraggio costante delle attività di ricerca di nuovi partner industriali".
A breve è attesa la presentazione formale di una manifestazione d'interesse da parte di un nuovo investitore, che dovrà essere vagliata dall'esperto, mentre prosegue parallelamente l’attività di scouting per individuare ulteriori soggetti interessati, valutando i profili anche se non strettamente legati al settore di riferimento.
In attesa del prossimo aggiornamento ufficiale presso il Mimit, fissato per l'8 aprile, le tre sigle sindacali, le istituzioni locali e regionali, Confindustria e Moplefan hanno avviato un percorso di verifica e confronto costante sui temi sopra esposti.
Moplefan resta al centro di una complessa vertenza industriale in Umbria, con l’obiettivo condiviso di tutelare i lavoratori e salvaguardare l'occupazione. Nonostante la complessità della situazione, la vertenza Moplefan mostra segnali di avanzamento: dalla chiusura positiva dell'istruttoria della cassa integrazione alla gestione della vendita degli asset non produttivi, passando per la ricerca di nuovi partner industriali.
La speranza condivisa da sindacati, istituzioni e azienda è che queste misure possano permettere alla Moplefan di superare la crisi, salvaguardando occupazione e stabilità dell'intero polo chimico ternano.
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