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SETTORE E CRISI

Terni, la protesta delle edicole: "Tosap 2026, arrivati i bollettini. Che fine hanno fatto gli accordi sull'esenzione?"

Entro il 28 febbraio rata da pagare per l'occupazione del suolo pubblico. Daniele Olivi, sindacato Snag, contro gli annunci sulle nuove agevolazioni per i soli ampliamenti

Antonella Lunetti

28 Febbraio 2026, 10:31

Terni, la protesta delle edicole: "Tosap 2026, arrivati i bollettini. Che fine hanno fatto gli accordi sull'esenzione?"

"Altro che suolo pubblico gratuito, sono arrivati i bollettini per la rata Tosap del 2026 e la scadenza è il 28 febbraio. Siamo costretti a pagare, ma le promesse, e direi di più, gli accordi che erano stati presi tra la nostra categoria e il Comune, con l’allora assessore Stefania Renzi, non sono stati rispettati. Ora, se costretti a pagare, molti di noi probabilmente prenderanno altre strade e il settore morirà.

A denunciare un altro colpo di grazia sulle edicole è Daniele Olivi, in rappresentanza degli edicolanti di Terni aderenti allo Snag. Il grido del presidente del Sindacato nazionale autonomo giornalai arriva all’indomani dell’annuncio del neo assessore Gabriele Gione con il quale il Comune di Terni anticipa quello che sarà un provvedimento a favore delle edicole che amplieranno il proprio settore merceologico: le agevolazioni riguarderanno la Taric e la Tosap relativamente alla superficie di un eventuale ampliamento, fermo restando che i punti esclusivi di vendita di giornali già godono dell’esenzione per la Taric (tassa sui rifiuti) sulle attuali superfici dell’attività.

Vogliamo fare in modo che le edicole continuino a svolgere questo loro ruolo fondamentale e che evolvano anche verso nuovi servizi ai cittadini”, è l’idea del neo assessore. Ma la vedono diversamente gli operatori del settore, già in affanno e che criticano duramente la prospettiva proposta.

“Innanzitutto - spiega il presidente Olivi - qui si parla di agevolazioni ‘solo’ sull’eventuale spazio di ampliamento. E poi il problema maggiore è un altro”. E racconta: “L’assessore Renzi ci garantì che la Tosap sarebbe stata annullata per tre anni a partire dal 2026, ma a noi sono arrivati i bollettini e, cercando di comunicare con gli uffici comunali per capire come regolarci, ci è stato impossibile avere risposte”.

La questione sembra un po’ confusa e tra gli edicolanti è scoppiata la paura di doversi sobbarcare un costo - una media di 1.500 euro l’anno - che si pensava di aver ormai ‘evitato’. “Il bollettino della rata Tosap per quest’anno scade il 28 febbraio, lunedì saremo costretti a pagare”, denuncia Olivi, che avanza anche critiche rispetto alle disparità create con i pubblici esercizi.

Per i bar hanno trovato il modo di fare l’esenzione totale della Tosap, e per le edicole? Parliamo di 20 attività al massimo, contro i bar che a Terni sono veramente molti. Che convenienza ha allora il Comune? È questo l’aiuto concreto alla nostra categoria?”.

Lo Snag, in rappresentanza di tutte le rivendite del territorio comunale, invita quindi l’amministrazione comunale a rivedere il provvedimento sugli ampliamenti merceologici, confermando invece gli accordi già presi con l’amministrazione precedente. “Confermiamo la nostra identità di presidi territoriali di diffusione della stampa e del patrimonio culturale. I luoghi di lettura - chiosano - vanno difesi, tutelati e garantiti in quanto tali”.

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