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Il caso

Terni, esplode la violenza dietro le sbarre. Distrutta un'intera sezione del carcere di Sabbione. Sindacati in allarme

Gli uomini della polizia penitenziaria sono riusciti a fatica a riportare l'ordine nell'istituto di pena. Indagini in corso per ricostruire la dinamica dei fatti

Antonio Mosca

22 Febbraio 2026, 22:21

terni carcere vocabolo sabbione

Il carcere di vocabolo Sabbione a Terni

Esplode di nuovo la violenza nel carcere di vocabolo Sabbione, a Terni, con un’intera sezione detentiva distrutta. A segnalarlo è il segretario regionale del Sappe dell’Umbria, Fabrizio Bonino. Le operazioni di ripristino dell’ordine e della sicurezza sono andate avanti per ore, sin dal pomeriggio di domenica 22 febbraio. Data la gravità della situazione, si è reso necessario l’intervento del reparto operativo regionale della polizia penitenziaria per supportare il personale dell’istituto nel tentativo di ricondurre alla normalità un clima di tensione esploso in maniera improvvisa.

L’azione devastante, secondo la ricostruzione del sindacato, sarebbe stata scatenata da un detenuto straniero, trasferito nel carcere di Terni da pochissimi giorni, che sarebbe stato poi aiutato da altri tre reclusi.

“Ancora una volta i nostri agenti si sono trovati ad operare in un contesto di assoluta emergenza – dichiara il segretario regionale del Sappe. Quanto accaduto a vocabolo Sabbione è la dimostrazione di come la tensione sia alle stelle, soprattutto in questo istituto. Un detenuto da poco arrivato, probabilmente con elevate criticità, è riuscito in pochissimo tempo a creare una situazione fuori controllo, danneggiando gravemente una sezione e mettendo a rischio l’incolumità di tutti. Il nostro plauso e la nostra vicinanza vanno agli agenti intervenuti e che con professionalità hanno riportato la calma in un ambiente reso ancora più complesso dal sovraffollamento (circa 600 detenuti) e dalla carenza di organico”.

Non si sarebbero registrati feriti mentre sono in corso le indagini per identificare con certezza tutti i responsabili dei danneggiamenti. Preoccupazione viene espressa anche dal segretario regionale dell’Osapp, Roberto Esposito, che chiede l’immediato sfollamento dei detenuti dalla sezione dove sono avvenuti i disordini. 

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