IL PROVVEDIMENTO
Somministrazione di bevande alcoliche a minori, violazioni in materia di igiene, presenza di avventori gravati da precedenti di polizia, risse tra giovani frequentatori del locale. Criticità alle quali si sono aggiunte anche irregolarità amministrative e fiscali, riscontrate dalla Guardia di Finanza.
Ricostruisce questo quadro la nota della Questura di Terni relativa alla chiusura, con revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività, di un locale pubblico.
Nell'ambito dell’azione di controllo e presidio del centro storico di Terni, con il rafforzamento delle misure di vigilanza e prevenzione fortemente voluto dal questore Michele Abenante e condiviso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stata infatti decisa la chiusura di un pubblico esercizio, ubicato in una delle piazze della movida.
Il provvedimento è stato disposto a conclusione di un articolato iter amministrativo avviato dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Terni e "trae origine da reiterate condotte illecite accertate nel tempo, tra cui episodi di somministrazione di bevande alcoliche a minori, violazioni in materia di igiene, presenza di avventori gravati da precedenti di polizia, nonché risse tra giovani frequentatori del locale".
Nel corso dei controlli svolti nell’ambito del servizio straordinario “Movida Sicura”, il locale era già stato destinatario di due provvedimenti ex art. 100 TULPS, adottati dal Questore di Terni a seguito di criticità emerse sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Ulteriori accertamenti, effettuati anche con il concorso della Guardia di Finanza, "hanno evidenziato irregolarità amministrative e fiscali, nonché situazioni di grave alterazione alcolica di alcuni avventori, tali da confermare un quadro di complessiva criticità sotto il profilo della sicurezza pubblica".
Alla luce degli elementi raccolti, e su proposta del prefetto di Terni, Antonietta Orlando, il Comune di Terni ha disposto in data 20 febbraio 2026 la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
L’intervento si colloca in un più ampio piano di intensificazione dei controlli nel centro cittadino, definito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che dall’inizio dell’anno ha prodotto risultati concreti:
L’azione di controllo - specifica la Questura - "non ha finalità meramente repressiva, ma mira a garantire condizioni di legalità, sicurezza e vivibilità nel centro storico, tutelando i cittadini e gli operatori economici che svolgono la propria attività nel rispetto delle regole".
"Il rafforzamento dei controlli nel centro storico - dichiara il questore Michele Abenante - rappresenta una scelta precisa e condivisa in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Non si tratta di interventi episodici, ma di un’azione strutturata e continuativa volta a prevenire situazioni di degrado e a garantire che i luoghi della movida siano spazi di aggregazione sicuri e rispettosi delle regole. La collaborazione tra Prefettura, Forze di Polizia e istituzioni locali sta producendo risultati concreti. L’obiettivo è tutelare i cittadini e sostenere gli esercenti che operano nella legalità, isolando quei comportamenti che mettono a rischio la sicurezza collettiva".
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