PALAZZO SPADA
Atto ufficialmente integrato. E ridistribuzione delle deleghe completata con Sergio Anibaldi “super assessore”, con ben 18 deleghe assegnate, e deleghe di peso (come Ambiente, Sviluppo energetico, Personale, Sicurezza, Informazione, Affari istituzionali) che continueranno ad essere gestite direttamente dal primo cittadino.
Giovedì 19 febbraio il sindaco del Comune di Terni, Stefano Bandecchi, ha così provveduto a portare formalmente a 6 - con l’integrazione del decreto - il numero degli assessori della nuova giunta e a distribuire alcune delle deleghe che aveva tenuto per sé nel decreto-lampo del 18 febbraio, firmato mentre era praticamente già in corso il consiglio comunale.
Ecco quindi il risultato dell’atto integrato.
Paolo Tagliavento, come noto, ricopre il ruolo di vicesindaco e assessore con unica delega, ovviamente quella allo sport.
Per l’ultimo entrato, il sesto assessore Sergio Anibaldi, le deleghe sono addirittura 18: Urbanistica, Edilizia privata, Suape, Peep, Paip, Area vasta, Trasporti, Mobilità, Viabilità, Pianificazione del territorio, Verde pubblico, Manutenzioni, Arredo urbano, Servizi cimiteriali, Lavori pubblici, Pnrr, Efficientamento energetico, Protezione civile.
A Michela Bordoni (6 deleghe) vanno Bilancio, Finanze e tributi, Patrimonio, Fondi e finanziamenti, Partecipate, Agenda urbana.
Per Gabriele Ghione i rami sono 10 e quindi: Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Rapporti con le multinazionali, Terziario, Innovazione, Ict, Digitalizzazione, Smart city.
Anche Tiziana Laudadio si occuperà di 10 deleghe con Cultura, Bct, Turismo, Eventi, Istruzione, Servizi educativi, Università, Alta formazione, Diritto allo studio, Politiche giovanili.
Per Alessandra Salinetti 4 deleghe con i settori Welfare, Politiche sociali e della disabilità, Pari opportunità, Edilizia residenziale pubblica.
Restano riservate alla diretta competenza del sindaco, dunque, tutte le funzioni e i servizi non espressamente delegati ai singoli assessori ed in particolare: Affari generali, Affari istituzionali, Informazione e comunicazione, Rapporti con la Fondazione Carit e gli altri enti di sussidiarietà, Ambiente, Sviluppo energetico, Igiene pubblica, Sanità, Polizia locale e sicurezza, Personale, Organizzazione, Benessere animale.
“Mi sono tenuto le deleghe che avevo già, quei settori che ho sempre gestito direttamente. Voglio sottolineare - ha rimarcato ieri con fermezza Stefano Bandecchi - che ho accanto persone che hanno impostato accanto a me il loro percorso fin dall’inizio, persone che mi hanno votato almeno due volte, che seguono le mie linee. In giunta ho 2-3 fiori all’occhiello. Sono tutti già al lavoro, tutti assessori che daranno un impulso rapidissimo a ciò che vogliamo fare. Ricordo che la città in questi tre anni è salita da 30 a 65 posizioni nelle valutazioni certificate da istituti esterni e indipendenti, dalla Camera di Commercio, da Università, dalla classifica del Sole 24 Ore e di Italia Oggi. Un cambiamento che è stato possibile solo grazie alla visione di Bandecchi”, conclude il sindaco.
Con qualche merito riconosciuto, senza dubbio, anche a coloro che gli sono accanto nella prima “tranche”.
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