"TERREMOTO" A PALAZZO SPADA
"Stiamo riflettendo sulla creazione della prossima giunta". Così il sindaco di Terni Stefano Bandecchi all'uscita dalla riunione di maggioranza, con i consiglieri comunali di Alternativa Popolare, convocata d'urgenza nella sede di palazzo Bazzani dopo l'annuncio - anche attraverso il sito ufficiale del Comune - dell'azzeramento della giunta del Comune di Terni a partire dalla mezzanotte del 12 febbraio 2026.

Un vertice durato quasi due ore, nel corso del quale, come ha riferito il primo cittadino, "abbiamo parlato di una idea politica di massima, di ciò che vogliamo fare nel prossimo periodo, che poi sarà quello di seguire il solco della strada tracciata, cercando però di dare un impulso maggiore, come ho già detto".

E sull'azzeramento della giunta ha confermato: "Non sono un populista di destra, io sono uno snob di destra, e quindi il ragionamento è molto chiaro: ho fatto delle scelte e non intendo cambiarle".
"In passato mi sono dimesso e poi ho ritirato le dimissioni perché era una 'sveglia' a tutti, e riguardava me. Questa invece è una scelta".
In serata poi sono giunte anche le prime reazioni dalle forze politiche di opposizione.
LA NOTA DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI TERNI
“L'ennesimo teatrino messo in piedi dal sindaco Bandecchi, che non perde occasione per mostrare il suo volto più brutale, autoritario e antidemocratico, svilisce oltremodo le istituzioni, umilia la politica e offende i cittadini”.
“Purtroppo per Bandecchi, che ha definito la dialettica politica 'inutili chiacchiere', sentiamo la necessità di esprimere fortissima preoccupazione, certi di interpretare il pensiero di molti ternani, per la deriva verso cui ha trascinato, sta trascinando e trascinerà le istituzioni cittadine, picconandone la credibilità e il ruolo e tenendo una postura indegna e lontana dalle regole della democrazia. È svilente definire 'partita' un quinquennio amministrativo, che significa responsabilità verso la città nella vicinanza ai problemi, nella ricerca di soluzioni, nella definizione di progetti. Problemi che Bandecchi non vede o non vuole vedere, soluzioni che non ci sono, progetti che non esistono. Ma ancora più preoccupante è la considerazione che il sindaco mostra di avere per chi gli sta intorno, a partire dai suoi più stretti collaboratori politici".
"Ci domandiamo - prosegue la nota del Pd - se non sentano l' umiliazione di fronte al baratto che gli è stato offerto: smettere il proprio ruolo per 'servire' l'imprenditore Bandecchi. Toni e atteggiamenti inaccettabili, azioni politiche imperiose e strumentali, oltre che senza una concreta utilità per i cittadini, provocazioni continue (e se lo fosse anche questa?) stanno costruendo giorno dopo giorno un clima di generale e crescente allarme e preoccupazione. Continueremo a batterci, insieme alle forze del Patto Avanti, perché Terni abbia le istituzioni dignitose e responsabili che merita, augurandoci che questo possa realizzarsi nel più breve tempo possibile”.
LA POSIZIONE ESPRESSA DA EUROPA VERDE TERNI
"Come Europa Verde Terni - affermano in una nota Francesca Arca e Riccardo Passagrilli - non possiamo che sottoscrivere il sentimento di migliaia di cittadini che, scendendo in piazza, hanno sintetizzato il momento attuale con un coro diventato simbolo: \"Bandecchi, tu non ci azzecchi\". Quello che poteva sembrare uno slogan di protesta è diventato, giorno dopo giorno, una diagnosi politica inconfutabile".
"L'ultimo azzeramento della Giunta non è una mossa strategica, ma la prova definitiva di un' assoluta incompatibilità tra il Sindaco e l'arte del governo. Amministrare una città complessa come la nostra richiede mediazione, visione ecologica e rispetto per i processi democratici; Bandecchi, invece, tratta le istituzioni come un'estensione delle sue proprietà private, riducendo il dibattito pubblico a un monologo autoritario".
"La politica è cura del bene comune e ascolto del territorio, concetti che sembrano alieni all'attuale gestione di Palazzo Spada. Chi considera la democrazia un "intralcio" e i collaboratori come pedine intercambiabili dimostra di non avere nulla a che spartire con il ruolo che ricopre".
"Terni merita dignità. Non si può governare una città contro la sua stessa natura democratica. È ormai evidente che, tra Bandecchi e la politica intesa come servizio civile, non ci sia alcun punto di contatto. Il tempo delle provocazioni è scaduto: la città ha bisogno di serietà, non di un perenne e sterile scontro muscolare".
LA NOTA DI SINISTRA ITALIANA - FEDERAZIONE PROVINCIALE DI TERNI
"L'esperienza bandecchiana al Comune di Terni è politicamente naufragata, annegata nel mare del ridicolo e della inconcludenza. Le più inverosimili promesse hanno lasciato il posto ad una sgangherata gestione del giorno per giorno, ad un vivacchiare spento, alla contemplazione inerte dei problemi: sanità, lavoro, servizi, periferie, mobilità, politiche sociali. Se mai con qualche crudele accanimento sulle tasche dei ternani, a partire da IRPEF e IMU ai massimi".
"Bandecchi è incompatibile con la carica di sindaco, le condizioni di incompatibilità non sono mai venute meno in tutti questi tre anni meno qualcosa. E sarebbe ora che la legge si facesse rispettare".
"È del tutto possibile che questa paventata cancellazione della Giunta Municipale si riveli l'ennesimo tentativo di stringere i ranghi, di serrare le fila e quindi si tratti dell'ennesima bolla di sapone. Come è avvenuto a febbraio 2024, quando prima Bandecchi ha annunciato le dimissioni, per poi, poco decorosamente, ritirarle".
"Resta il fatto che quando libereranno Terni dalla loro presenza, avranno lasciato solo macerie. Se ne vadano, prima possibile, per riconsegnare la parola ai cittadini e consentire a Terni di avere una guida più dignitosa ed adeguata".
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