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L'INTERVISTA

Terni, Cristina D'Avena al Carnevale di San Valentino: "Il mio invito è agli innamorati, delle persone e delle proprie passioni"

Appuntamento il 12 febbraio alle 17 al PalaTerni. La cantante si racconta al Corriere tra Umbria, Sanremo e sogni nel cassetto

10 Febbraio 2026, 20:34

Terni, Cristina D'Avena al Carnevale di San Valentino: "Il mio invito è agli innamorati, delle persone e delle proprie passioni"

Cristina D'Avena arriva a Terni come guest star del Carnevale di San Valentino, in programma giovedì 12 febbraio alle 17 al PalaTerni, portando con sé un patrimonio musicale che ha segnato l'infanzia e l'adolescenza di più generazioni. Un appuntamento molto atteso, capace di unire nostalgia, emozione e voglia di leggerezza, nel segno delle sigle dei cartoni animati più amate di sempre. A Terni, l'artista promette un pomeriggio di festa, musica e condivisione, pensato per famiglie, bambini e adulti che non hanno mai smesso di sognare.

- È la prima volta che viene in Umbria e a Terni?

Non è la prima volta che vengo in Umbria e torno sempre molto volentieri. Qui ho sempre trovato un pubblico caloroso, affettuoso, che partecipa con entusiasmo e canta insieme a me. È una regione che mi ha accolta con grande energia e tanto affetto fin da subito. E poi, lo dico sinceramente, si mangia anche molto bene, quindi per me è sempre un piacere tornarci.

- Come sarà questo Carnevale di San Valentino?

Sarà un Carnevale bellissimo e molto speciale. Un invito a tutti gli innamorati, non solo delle persone, ma anche delle proprie passioni. Innamorati dei cartoni animati, della musica, dei ricordi che ci hanno fatto crescere. Sarà un'occasione per innamorarci di nuovo, per lasciarci andare e tornare a sognare insieme, con leggerezza e con il sorriso.

- Che tipo di pomeriggio sarà per il pubblico di Terni?

Sarà un pomeriggio di grande festa e di pura spensieratezza. Io sarò la guest star e porterò sul palco tante sigle che hanno fatto la storia della televisione e dell'animazione. Ci divertiremo ad esempio con le sigle Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, Kiss Me Licia, Occhi di Gatto e molte altre. Canteremo insieme, senza pensieri, con tanta voglia di stare bene e condividere emozioni.

- Quando ha iniziato a cantare?

Ho iniziato davvero prestissimo: avevo solo 3 anni quando ho partecipato allo Zecchino d'Oro, classificandomi terza con "Il valzer del moscerino". Dopo sono entrata a far parte del Piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna. Poi, a 16 anni, è arrivata "Bambino Pinocchio", che ha segnato l'inizio ufficiale del mio percorso artistico e di un'avventura che non avrei mai immaginato così lunga.

- C'è un evento della sua carriera a cui è particolarmente legata?

Sì, uno dei momenti più importanti è stato nel 1992, quando sono salita da sola sul palco del Fila Forum di Assago. L'intero incasso del concerto fu devoluto all'Airc grazie al professor Veronesi. È stato un evento emozionante e molto intenso. Ancora oggi ringrazio il pubblico per la sensibilità e l'affetto dimostrati: è un'esperienza che porto profondamente nel cuore.

- Quest'anno sarà al Festival di Sanremo con una cover di Occhi di Gatto: ha mai pensato di partecipare alla gara?

Duetterò con le Bambole di Pezza nella cover di Occhi di Gatto. Dieci anni fa sono stata super ospite a Sanremo e tornarci è sempre un'emozione fortissima. Ultimamente l'idea di partecipare in gara mi piace molto: è un pensiero che mi solletica e mi incuriosisce.

- Nella sua carriera quante canzoni ha inciso?

Più di 700. È incredibile pensarci, ma ognuna rappresenta un pezzo di vita, mia e del pubblico che mi segue da tanti anni. Ogni canzone è legata a un ricordo condiviso.

- Un sogno nel cassetto che non ha ancora realizzato?

Ne ho ancora tanti, perché dentro di me sono una bambina. Mi piacerebbe fare un musical o magari scriverne uno. Il teatro mi affascina moltissimo e il musical è un linguaggio che sento molto vicino.

- Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Continuare a fare quello che amo: musica, spettacoli, teatro. Voglio restare curiosa, giocosa e libera, proprio come una bambina.

- Che messaggio vuole lanciare ai ternani e ai suoi fan?

Venite numerosi e cantiamo a squarciagola. Lasciamo a casa per qualche ora i problemi e viviamo tutto con leggerezza. Dentro ognuno di noi c'è un bambino nascosto: se imparassimo davvero ad ascoltarlo, vivremmo tutti un po' meglio.

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