Il personaggio
Alle Olimpiadi gli abiti firmati dalla stilista ternana Ambra Lucidi, nella foto a sinistra, e da Stella Jean
C’è anche una griffe ternana alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Si devono, infatti, alla stilista ternana Ambra Lucidi ed a Stella Jean le divise policrome della squadra di Haiti. Il sodalizio artistico e professionale con Stella, la designer di moda di origini haitiane va avanti da 23 anni. “Ci conoscemmo ad una sfilata a Terni e da allora - racconta Ambra Lucidi - abbiamo lavorato insieme su tanti progetti ambiziosi. Quest’anno si è presentata l’opportunità dei Giochi Olimpici. E così abbiamo iniziato a lavorare insieme, dai modelli fino all’esecuzione definitiva.
In realtà Haiti schiera pochi atleti, 7 in tutto, alle Olimpiadi sulla neve, ma la sfida è stata comunque molto emozionante”. Ne ha parlato anche il New York Times che, analizzando i completi delle 93 squadre in gara, ha definito quello haitiano come il più bello. Un giudizio lusinghiero arrivato da un’esperta internazionale come Vanessa Friedman che segue il settore moda per conto del prestigioso quotidiano degli Usa.
“Ho lavorato giorno e notte - continua Ambra - nell’atelier che si trova nella mia abitazione ternana in via del Capriolo. E non sono mancati gli imprevisti. All’inizio, infatti, avevo raffigurato sulle divise olimpiche un disegno che si richiamava ad un eroe haitiano”. Si trattava di Toussaint Loverture che nel 18esimo secolo guidò la rivolta degli schiavi per l’indipendenza del Paese caraibico contro il colonialismo francese.
“A gennaio il comitato internazionali olimpico - riprende la stilista ternana - ha però ritenuto inopportuno il riferimento ad un cavaliere che aveva comunque una connotazione politica. E così ci hanno detto che gli abiti ufficiali della squadra, comunicati ad ottobre, avrebbero dovuto essere cambiati”. Ambra Lucidi non si è data per vinta. “In pochi giorni - racconta - ho realizzato i nuovi disegni e stavolta nessuno ha avuto da obiettare. Vedere gli atleti haitiani sfilare con le nostre divise durante la parata di apertura delle Olimpiadi è stata davvero un’emozione straordinaria”.
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