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LA CERIMONIA

Terni, l'associazione "Damiano per l’Ematologia" consegna la borsa di studio da 20 mila euro alla dottoranda dell'Università di Torino Federica Autino

Il suo progetto di ricerca “Studio dei linfociti Vγ9Vδ2 nel mieloma multiplo” si concentra sul comportamento di un sottogruppo di linfociti T

01 Febbraio 2026, 22:45

Terni, l'associazione "Damiano per l’Ematologia" consegna la borsa di studio da 20 mila euro alla dottoranda dell'Università di Torino Federica Autino

Nella sede di Terni dell’Ordine dei Medici si è svolta la cerimonia di premiazione della borsa di studio nazionale da 20.000 euro dell’Associazione Damiano per l’Ematologia, giunta alla 16ª edizione. L’assegno di ricerca è riservato a giovani laureati in discipline biomediche che vogliano cimentarsi, con progetti innovativi in campo ematologico ed oncologico pediatrico ed è finanziato anche grazie all’8 per mille della Chiesa Valdese, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi.

La vincitrice dell’edizione 2026 è Federica Autino, biotecnologa e dottoranda di ricerca presso il Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Torino. Il suo progetto di ricerca “Studio dei linfociti Vγ9Vδ2 nel mieloma multiplo” si concentra sul comportamento di un sottogruppo di linfociti T, cellule del sangue appartenenti ai globuli bianchi e cruciali nella risposta immunitaria, in pazienti affetti da mieloma multiplo, tumore ematologico maligno del midollo osseo. Lo studio mira a comprendere quali fattori del microambiente possano condizionare questa sottopopolazione di linfociti T e a chiarire come riattivarne i meccanismi di risposta. L’obiettivo è valutare la possibilità di classificare i pazienti in base alla loro capacità di attivare una risposta immunitaria efficace.

L’Associazione Damiano per l’Ematologia, che ha celebrato a fine novembre 2025 i 30 anni di attività, è nata in ricordo di Damiano Cioffi, un bambino ternano scomparso all’età di otto anni per un’anemia aplastica.

Questa borsa di studio non è soltanto un sostegno economico: è un atto di fiducia nella scienza e, soprattutto, nelle persone che la rendono possibile. La missione dell’Associazione è tenere insieme ricerca e comunità: accompagnare giovani ricercatori, sostenere progetti rigorosi e diffondere una cultura del dono che non sia astratta, ma misurabile nei risultati e nelle prospettive di cura”, spiega Chiara Nenz, presidente dell’Associazione.

Nel corso dell’evento è intervenuta anche Carlotta Montana, vincitrice della borsa di studio dello scorso anno, che ha illustrato i progressi raggiunti nel proprio progetto di ricerca.

Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni cittadine e regionali, a testimonianza dell’attenzione crescente verso la ricerca ematologica e il valore sociale degli investimenti in ambito scientifico.

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