POLITICA
Il Partito Democratico di Amelia ha eletto Laura Dimiziani segretaria comunale, aprendo una nuova fase per la comunità democratica amerina all’indomani della sconfitta alle amministrative 2025 e al termine della stagione congressuale che ha rinnovato tutti i livelli del PD umbro.
Non un azzeramento, ma una ripartenza concreta, fondata su partecipazione, organizzazione e apertura.
Sabato 24 gennaio si sono svolti i congressi dei Circoli di Amelia Centro, Fornole e Porchiano, dove gli iscritti hanno scelto i rispettivi segretari: Federico Rinaldi, Alessandro Mattorre e Terzo Rinaldi.
A distanza di una settimana i delegati eletti nei tre Circoli hanno completato il percorso con la proclamazione della segretaria e l’insediamento dell’assemblea comunale.
"La mia candidatura - ha dichiarato la neoeletta segretaria Laura Dimiziani - nasce all’indomani della sconfitta del 2025 e dalla spinta di un gruppo di ragazze e ragazzi, iscritte e iscritti under 50: tutte persone con profili, esperienze e competenze diverse, ma che si sono riconosciute nel bisogno di non cedere alla rassegnazione e di ragionare ed indagare insieme luci e ombre dell’azione del PD ad Amelia. Ci siamo detti: ripartiamo, e facciamolo sul serio. E mi sono convinta, perché quando perdi hai due strade: ti chiudi e ti giustifichi, oppure ti metti in discussione e ricominci a costruire. Noi abbiamo scelto la seconda".
"Nei momenti di crisi la risposta non può essere la chiusura: serve più democrazia, più trasparenza, più organizzazione e più presenza. E serve un partito che 'si muova' davvero, perché, come ammoniva Piero Calamandrei, la democrazia non cammina da sola: va fatta vivere, ogni giorno".
"Il congresso ha tracciato una linea politica netta: ricostruire un PD aperto, rimetterlo in movimento e farlo tornare a parlare alla città, con particolare attenzione a chi non vota e a quanti non credono più che la partecipazione possa generare cambiamento. Un partito dalla fisionomia organizzativa riconoscibile, perchè senza struttura non c’è efficacia dell’azione politica. Ruoli chiari e responsabilità diffuse: nessun uomo e nessuna donna soli al comando, ma una comunità capace di pensare e portare all’esterno una proposta credibile".
Tra le priorità, il rilancio del dialogo con tutte le forze del centrosinistra e una sede che torni a vivere, non come luogo di liturgie, bensì di iniziativa e relazione.
"Vogliamo un partito che ascolti e che torni a fare domande scomode, anche a sé stesso: 'cosa serve a questa città? Come possiamo tornare a parlare ed essere utili alle persone?'. Il PD deve uscire dalla comfort zone, riaccendere la sede, aprire a momenti di partecipazione, e costruire da subito un’alternativa credibile per Amelia. Questa per noi è l’urgenza e questa è la buona politica: non è un privilegio per pochi 'iniziati', ma un dovere. E noi vogliamo prenderci questa responsabilità, tutti e tutte insieme".
Il PD di Amelia ringrazia le iscritte e gli iscritti che hanno partecipato ai congressi e al percorso di confronto. La nuova fase si apre con l’obiettivo di rafforzare il radicamento territoriale, sostenere con un partito presente il lavoro del gruppo consiliare di opposizione e ridefinire un progetto politico solido, continuativo, credibile e orientato al futuro della città.
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