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POLITICA

Amelia, Laura Dimiziani eletta alla guida della segreteria comunale del Partito Democratico

"Quando perdi hai due strade: ti chiudi e ti giustifichi, oppure ti metti in discussione e ricominci a costruire. Noi abbiamo scelto la seconda"

01 Febbraio 2026, 07:50

Amelia, Laura Dimiziani eletta alla guida della segreteria comunale del Partito Democratico

Il Partito Democratico di Amelia ha eletto Laura Dimiziani segretaria comunale, aprendo una nuova fase per la comunità democratica amerina all’indomani della sconfitta alle amministrative 2025 e al termine della stagione congressuale che ha rinnovato tutti i livelli del PD umbro.

Non un azzeramento, ma una ripartenza concreta, fondata su partecipazione, organizzazione e apertura.

Sabato 24 gennaio si sono svolti i congressi dei Circoli di Amelia Centro, Fornole e Porchiano, dove gli iscritti hanno scelto i rispettivi segretari: Federico Rinaldi, Alessandro Mattorre e Terzo Rinaldi.

A distanza di una settimana i delegati eletti nei tre Circoli hanno completato il percorso con la proclamazione della segretaria e l’insediamento dell’assemblea comunale.

"La mia candidatura - ha dichiarato la neoeletta segretaria Laura Dimiziani - nasce all’indomani della sconfitta del 2025 e dalla spinta di un gruppo di ragazze e ragazzi, iscritte e iscritti under 50: tutte persone con profili, esperienze e competenze diverse, ma che si sono riconosciute nel bisogno di non cedere alla rassegnazione e di ragionare ed indagare insieme luci e ombre dell’azione del PD ad Amelia. Ci siamo detti: ripartiamo, e facciamolo sul serio. E mi sono convinta, perché quando perdi hai due strade: ti chiudi e ti giustifichi, oppure ti metti in discussione e ricominci a costruire. Noi abbiamo scelto la seconda".

"Nei momenti di crisi la risposta non può essere la chiusura: serve più democrazia, più trasparenza, più organizzazione e più presenza. E serve un partito che 'si muova' davvero, perché, come ammoniva Piero Calamandrei, la democrazia non cammina da sola: va fatta vivere, ogni giorno".

"Il congresso ha tracciato una linea politica netta: ricostruire un PD aperto, rimetterlo in movimento e farlo tornare a parlare alla città, con particolare attenzione a chi non vota e a quanti non credono più che la partecipazione possa generare cambiamento. Un partito dalla fisionomia organizzativa riconoscibile, perchè senza struttura non c’è efficacia dell’azione politica. Ruoli chiari e responsabilità diffuse: nessun uomo e nessuna donna soli al comando, ma una comunità capace di pensare e portare all’esterno una proposta credibile".

Tra le priorità, il rilancio del dialogo con tutte le forze del centrosinistra e una sede che torni a vivere, non come luogo di liturgie, bensì di iniziativa e relazione.

"Vogliamo un partito che ascolti e che torni a fare domande scomode, anche a sé stesso: 'cosa serve a questa città? Come possiamo tornare a parlare ed essere utili alle persone?'. Il PD deve uscire dalla comfort zone, riaccendere la sede, aprire a momenti di partecipazione, e costruire da subito un’alternativa credibile per Amelia. Questa per noi è l’urgenza e questa è la buona politica: non è un privilegio per pochi 'iniziati', ma un dovere. E noi vogliamo prenderci questa responsabilità, tutti e tutte insieme".

Il PD di Amelia ringrazia le iscritte e gli iscritti che hanno partecipato ai congressi e al percorso di confronto. La nuova fase si apre con l’obiettivo di rafforzare il radicamento territoriale, sostenere con un partito presente il lavoro del gruppo consiliare di opposizione e ridefinire un progetto politico solido, continuativo, credibile e orientato al futuro della città.

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