CULTURA
Il volume “Porte Chiuse. Lettera ai genitori Erminia Romano – Tonino Tatò 1921–2021” di Giovanna Tatò (Maurizio Vetri Editore) approda mercoledì 4 febbraio alla Fondazione Gramsci di Roma. L’evento, previsto per le ore 17.30 nella Sala Studio di via Sebino, segna una tappa di rilievo per un’opera che, partendo dall’Umbria – territorio d’elezione e residenza dell’autrice, che vive a San Gemini – ha saputo inserirsi nel dibattito storiografico nazionale sul Novecento italiano.
Il saggio ricostruisce le traiettorie umane e professionali di due figure centrali della nostra storia recente. Erminia Romano, musicista e didatta, fu la prima donna a diplomarsi in direzione d’orchestra all’Accademia di Santa Cecilia negli anni ’50, aprendo la strada a una presenza femminile stabile in un ambito allora precluso alle donne. Accanto a lei emerge la figura di Tonino Tatò, partigiano, intellettuale, sindacalista e per oltre quindici anni consigliere e "uomo ombra" di Enrico Berlinguer, testimone di un modo di fare politica etico e inclusivo. Attraverso documenti e testimonianze inedite - tra cui quella di monsignor Luigi Bettazzi - l'opera scardina il silenzio su passaggi fondamentali della storia italiana recente. Il successo nazionale del volume segue un lungo percorso di presentazioni che ha visto l’Umbria protagonista, con incontri nelle scuole e dibattiti a San Gemini, Narni, Amelia, Terni e presso la sede della Provincia di Perugia. Questo legame con il territorio ha costituito il punto di partenza per un tour che ha toccato piazze culturali primarie, come Milano, presso l’Associazione Lombarda dei Giornalisti con Ferruccio de Bortoli, e Bologna.
Giovanna Tatò, giornalista professionista e già AGI, inviata speciale Rai, per la quale ha realizzato reportage internazionali, tra cui quelli sulla caduta del Muro di Berlino, opera nel testo una sintesi tra il rigore della ricerca documentale e la memoria della figlia, testimone oculare di una stagione politica irripetibile. Questa "doppia faccia" permette al lettore di entrare nelle stanze dove si faceva la storia, respirandone l'etica e la sobrietà. Il saggio è supportato da un apparato di fonti e documenti dei Servizi Segreti britannici, del SISDE e materiali d'archivio sui temi centrali del quindicennio berlingueriano.
Alla presentazione romana, insieme all’autrice, interverranno Caterina D’Amico de Carvalho ed Ermanno Taviani. L’incontro sarà l’occasione per riflettere su come il vissuto privato possa trasformarsi in un patrimonio storico e civile condiviso.
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