IL PROGETTO
Presentato il progetto per la costituzione della sezione Slow Food “Terre Arnolfe in Cammino” che comprenderà i comuni di Acquasparta, Montecastrilli e San Gemini, in provincia di Terni.
Il progetto vede la collaborazione della Condotta Interamna di Terni, dei tre Comuni e delle Proloco e punta a sviluppare l’area delle Terre Arnolfe come luogo di turismo lento e in contatto con le bellezze della natura, artistiche, culturali e delle produzioni locali.
All’iniziativa, svoltasi a Palazzo di Massa a Castel Todino, frazione del comune di Montecastrilli, hanno preso parte anche i Sindaci delle tre amministrazioni comunali: Riccardo Aquilini per Montecastrilli, Giovanni Montani per Acquasparta e Luciano Clementella per San Gemini.
La giornata si è aperta con una visita guidata da Walter Bianchini che ha svelato i tesori nascosti del borgo di Castel Todino “che rappresentano – si legge in una nota a resoconto dell’iniziativa - la ricchezza storica, artistica e identitaria capace di rendere unico il territorio”.
Presenti anche i consiglieri regionali di Slow Food, Luca Asciutti e Maurizio Amoroso, che hanno portato i saluti della presidenza, confermando il pieno sostegno al progetto, e il referente della Condotta Interamna di Terni, Alberto Ratini.
Durante la serata conviviale anche una degustazione guidata di olio locale condotta da Roberto Luchetti, referente della Comunità Slow Food Ape Lincea di Acquasparta. Folta la partecipazione.
“Un segnale forte – dicono gli organizzatori - che ci incoraggia a proseguire nel cammino di riscoperta storica, antropologica e gastronomica di un territorio intercomunale che già unisce San Gemini, Montecastrilli e Acquasparta, ma che guarda con apertura a tutti i paesi della grande Terra Arnolfa”.
Fra gli obiettivi dichiarati la difesa del cibo pulito, sano e buono, la creazione di comunità informate, capaci di promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta e di difendere la biodiversità agricola e le tradizioni locali, educando al gusto e combattendo lo spreco alimentare. “Un sistema alimentare sostenibile – concludono gli organizzatori - che rispetti produttori, ambiente e consumatori, valorizzando il piacere del cibo e, non ultimo, la convivialità”.
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