L'ASSEMBLEA GENERALE
L'intervento del segretario Fiom Cgil Terni, Alessandro Rampiconi
Lunedì 26 gennaio si è riunita l'Assemblea generale della Fiom Cgil di Terni, che ha approvato la relazione del segretario generale Alessandro Rampiconi, ha ascoltato il contributo del segretario generale della Cgil di Terni, Claudio Cipolla, e le conclusioni del coordinatore nazionale Fiom per la siderurgia, Loris Scarpa, prendendo atto di un dibattito ampio e partecipato.
Nel documento finale, l’Assemblea ha "denunciato la crescente instabilità internazionale, segnata da conflitti, tensioni geopolitiche e derive protezionistiche, che stanno producendo effetti pesanti sull’economia mondiale e sulle filiere produttive, con ripercussioni in primis su lavoro e occupazione. In tale cornice, l’entrata in vigore del Cbam (Carbon Border Adjustment Mechanism) dal 1° gennaio 2026 rischia di gravare sul comparto siderurgico e manifatturiero europeo, se non sarà accompagnata da politiche industriali e ambientali coerenti ed efficaci".
Sul versante nazionale, l’Assemblea ha espresso "una dura critica alle scelte dell'Esecutivo, giudicate inadeguate e penalizzanti per occupazione, salari e welfare. Sono state stigmatizzate l'assenza di una solida strategia industriale, la mancanza di sostegno alla contrattazione collettiva e il perdurare della precarietà, elementi che acuiscono la crisi del sistema produttivo senza prospettare un rilancio della manifattura né la creazione di lavoro stabile e qualificato. Nel mirino anche provvedimenti che comprimono libertà e diritto al dissenso – come l’ennesimo “decreto sicurezza” – e i tentativi di indebolire l'autonomia della magistratura. Per queste ragioni, insieme alla Cgil, la Fiom si schiera per il No al referendum costituzionale previsto in primavera".
A livello territoriale, la Fiom di Terni ha ribadito le "preoccupazioni già rappresentate ai parlamentari umbri: il territorio vive una crisi strutturale che mina la sua storica vocazione industriale. In particolare, il settore automotive e la filiera del tubo restano in profonda difficoltà, nonostante a livello europeo sia stato superato l’orizzonte del 2030 per la dismissione dei motori termici, senza che siano state individuate concrete alternative industriali e occupazionali. Forte allarme è stato espresso per Acciai Speciali Terni, ancora segnata da un’incertezza sostanziale: al di là degli annunci di Governo e Regione - si legge nella nota della Fiom -, non si registrano passi avanti tangibili né sul fronte degli investimenti né sulle garanzie occupazionali. La Fiom rivendica il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel tavolo di monitoraggio dell'Accordo, considerato indispensabile per assicurare trasparenza, tutela dei posti di lavoro e prospettive industriali credibili".
Le assemblee per il rinnovo del CCNL hanno visto un’ampia e consapevole partecipazione, confermando la condivisione della piattaforma rivendicativa approvata da lavoratrici e lavoratori, che ha consentito di definire un’ipotesi di accordo da sottoporre a referendum. La Fiom riafferma così la centralità del contratto nazionale come presidio di salario, diritti e dignità del lavoro.
Nei prossimi mesi l’organizzazione sarà impegnata nella campagna per il rinnovo delle Rsu, con l’obiettivo di rafforzare la presenza nei luoghi di lavoro, consolidare la rappresentanza democratica e rendere più incisiva l’azione sindacale a tutela delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici in una fase di profonda trasformazione e di attacco ai diritti.
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