CURIOSITA'
C'è anche un po' di Terni e delle sue celebri Acciaierie - Ast, oggi di proprietà del cavalier Giovanni Arvedi - nel film che ricorderà la storia dell'impresa del Batiscafo Trieste.
Il 23 gennaio 1960 il Batiscafo Trieste si immergeva nelle acque dell'oceano Pacifico: cinque ore dopo avrebbe raggiunto, per la prima volta nella storia dell’umanità, il punto più profondo della crosta terrestre, il cosiddetto abisso Challenger nella fossa delle Marianne. A bordo del Batiscafo c’erano gli esploratori Jacques Piccard e Don Walsh, i primi uomini a spingersi a quelle profondità.
Quell’impresa - come riporta l'Agenzia Adnkronos - diventa oggi un film, "Operazione Batiscafo Trieste", la produzione cinematografica commissionata dal Comune di Trieste, scritta e diretta da Massimiliano Finazzer Flory, prodotta da Movie&Theater in collaborazione con Rai Cinema e Armundia. Prodromo del film, nel corso del 2025, è stata la ricostruzione del Batiscafo Trieste in scala reale 1:1, affidata alla perizia di M23 Srl.
E venerdì 23 gennaio, nel 66° anniversario dall’impresa più rilevante del Batiscafo Trieste, il trailer del film sarà disponibile per tutti sul canale YouTube del Comune di Trieste e sul sito museodiegodehenriquez.it del Museo della guerra per la pace Diego de Henriquez: in questo Museo il Batiscafo troverà, nel corso del 2026, una collocazione definitiva.
Operazione Batiscafo Trieste offre un racconto poetico che intreccia immagini e memoria. Non un semplice diario “tecnico”, ma un’esperienza estetica e civile per ritrovare l’impresa del Trieste attraverso la lente del cinema.
La cabina sferica del batiscafo fu realizzata quindi alle Acciaierie di Terni. Gli archivi ne conservano una copia a dimensioni ridotte, foto, documenti che ricostruiscono quelle singolari fasi passate alla storia dell'esplorazione degli abissi marini.
Il film debutterà in anteprima assoluta con due serate di proiezione al Cinema Ariston di Trieste, venerdì 6 e sabato 7 marzo, e proseguirà poi in un tour serrato di proiezioni a Napoli (10 marzo), Roma (11 marzo) e Milano (12 marzo), per spingersi oltreoceano, dove l’impresa nella Fossa delle Marianne fu progettata: il 30 marzo a Washington e il 31 marzo a New York.
Nel trailer parlano Bertrand Piccard e Kelly Walsh, figli di Jacques Piccard e Don Walsh, Julie Kowalsky Direttrice del National Museum of the United States Navy, il promotore del progetto Giorgio Rossi, Assessore alle Politiche della Cultura e Turismo del Comune di Trieste, l’AD M23 Bruno Peracchi, il giornalista Antonio Ferrara, l’archivista delle acciaierie Terni Valeria Sabbatucci, lo storico Enrico Halupca, il perito navale Cosimo Cosenza.
"Quella del Batiscafo Trieste è una storia straordinaria per la città – osserva l’Assessore alla Cultura del Comune di Trieste Giorgio Rossi, promotore del progetto Batiscafo – Nel corso del 2026 verrà inaugurata la nuova collocazione del Batiscafo nel Museo dedicato a Diego de Henriquez, il film che abbiamo voluto prevedere ad integrazione del progetto prefigura questo passaggio con la forza di immagini spettacolari e attraverso testimonianze importanti. Così la città ritrova un tassello portante della sua storia".
"Non solo un batiscafo – dichiara il regista del film, Massimiliano Finazzer Flory - Molto di più: un viaggio continuo verso la ricerca della bellezza, con la scienza, e i pionieri. Il batiscafo ora è opera d’arte, connubio di scienza e design. Per la pace e con poesia. Questa è la storia che si fa futuro".
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