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L'EVENTO

Terni, in Bct arriva il professor Stefano Zecchi: si parla di bellezza e amore

14 Gennaio 2026, 23:08

Terni, in Bct arriva il professor Stefano Zecchi: si parla di bellezza e amore

"La bellezza e l'amore. La bellezza dell'amore". E' questo il titolo dell'incontro in programma lunedì 19 gennaio al Caffè letterario della Bct, Biblioteca comunale di Terni. Alle 18 grande attesa per l'incontro con il professor Stefano Zecchi.

Filosofo, scrittore, accademico, editorialista in quotidiani e settimanali, Stefano Zecchi - come descrive il profilo pubblicato sul sito della sua Fondazione - è stato professore ordinario di Filosofia nell’Università degli Studi di Padova e di Estetica nell’Università degli Studi di Milano, docente in numerosi atenei stranieri, tra cui quello che più gli è rimasto nel cuore è l’Università Tagore di Calcutta, in India.

Oltre all’insegnamento, ha ricoperto importanti incarichi amministrativi: Presidente dell’Accademia di belle Arti di Brera, rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione presso l’UNESCO per la tutele dei beni immateriali, membro del consiglio dell’Irer (Istituto per la programmazione scientifica e culturale della Regione Lombardia), consigliere d’amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, della Fondazione La Verdi di Milano, del Teatro Parenti di Milano, del MAXXI (Museo dell’arte del XXI secolo) di Roma, consigliere di amministrazione del Fondo per gli Edifici di Culto, presidente del Museo delle Scienze di Trento, componente del Consiglio generale della Società Dante Alighieri.

Nei suoi studi di filosofia, nei numerosi romanzi, nella sua attività di editorialista nel mondo della carta stampata e della televisione, il concetto di bellezza è sempre rimasto al centro della sua riflessione: bellezza come riferimento fondamentale per comprendere il senso della vita, la complessità delle relazioni sociali.

Nel suo pensiero, la bellezza contrasta nel modo più radicale con il nichilismo - vera malattia spirituale del nostro tempo -, essendo l’idea del bello mai distruttiva, reattiva, negativa, bensì sempre progettuale, utopica, costruttiva. In questa visione, la funzione dell’arte, la critica alla modernità tecnologica che dimentica l’origine umanistica della nostra civiltà, la globalizzazione che cancella le differenze culturali, sono argomenti essenziali della ricerca di Stefano Zecchi.

Nei suoi libri di successo internazionale, la bellezza è vitale testimonianza della nostra umanità, al centro di un’educazione estetica che deve ristabilire giusti equilibri tra la formazione scientifica e la nostra millenaria tradizione estetica.
Componente del Consiglio Culturale della Società Dante Alighieri. 

Membro del Fec (Fondo per gli edifici di culto presso il Ministero degli Interni). Presidente del Muse (Museo delle Scienze di Trento).

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