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L'impresa

Lorenzo Barone attraversa l'oceano Atlantico da solo su una barca a remi. Superata la metà del percorso

Il 28enne di San Gemini è salpato il 19 dicembre scorso dalle coste africane della Mauritania per la sua traversata in solitaria

11 Gennaio 2026, 23:01

lorenzo barone mauritania mare

Una nuova impresa per Lorenzo Barone

A ventitré giorni dalla partenza, a confermare che l’impresa sta andando avanti c’è un solo segnale: quello del geolocalizzatore.
È l’unico filo che lega Lorenzo Barone alla terraferma, l’unica prova che il suo viaggio estremo sta procedendo, forse anche a una velocità superiore alle previsioni. Avanza nell’oceano Atlantico l’avventura del 28enne di San Gemini, salpato il 19 dicembre scorso dalle coste africane della Mauritania.

“Sono partito da Nouadhibou. Ancora vedo le luci all’orizzonte e questi sono gli ultimi attimi in cui ho connessione internet”, aveva scritto Barone sui social poco prima di lasciare la costa africana. Davanti a lui, da quel momento, soltanto l’Atlantico da attraversare in barca a remi, in completa solitudine.

Una scelta radicale, come lui stesso ha scritto: “Niente vela, niente motore, niente supporti esterni, niente pilota automatico e niente internet. Solo una barca in compensato marino e tutta l’attrezzatura di sicurezza necessaria, eliminando il superfluo”.
Nessun team di supporto, nessuna comunicazione costante: per chi vuole seguirlo, l’unico strumento è la traccia Gps che disegna lentamente la sua rotta sull’oceano. Secondo le ultime coordinate disponibili, Lorenzo Barone si trova oltre la metà del percorso della traversata atlantica, che rappresenta comunque solo una tappa del progetto Dust.

A differenza delle numerose imprese che negli anni lo hanno fatto conoscere, oltre 100 mila chilometri percorsi in bicicletta in contesti estremi come il Sahara e la Siberia, questa volta non è possibile conoscere imprevisti, difficoltà o condizioni affrontate quotidianamente. L’oceano non concede racconti in tempo reale, solo silenzi e attese. Barone aveva scritto prima della partenza: “È un’esperienza che volevo vivere da tempo nella sua forma più cruda e vera. Ci vediamo dall’altra parte”.
Oggi, ad accompagnarlo, resta soltanto un puntino che avanza nel blu.

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