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PAURA IN CENTRO

Terni, il racconto choc di un 45enne ternano: "Aggredito al parco Ciaurro. In 6 contro di me, poteva finire male. E quella donna in bici che ha ignorato il mio grido di aiuto"

L'episodio mentre l'uomo tornava a casa nel tardo pomeriggio

Antonella Lunetti

11 Gennaio 2026, 07:50

Terni, il racconto choc di un 45enne ternano: "Aggredito al parco Ciaurro. In 6 contro di me, poteva finire male. E quella donna in bici che ha ignorato il mio grido di aiuto"

Chiamati i soccorsi. Sul posto è giunta una Volante della polizia

Prima un solo individuo che mi ha urtato con la bici e ha cercato di rubarmi il cellulare. Poi altri ragazzi, che mi hanno accerchiato man mano e hanno iniziato ad aggredirmi, anche con una bottiglia”.

Erano le 19.30 di sera, e sono state scene di violenza e grande paura per A., un 45enne ternano, aggredito venerdì 9 gennaio 2026 al parco Ciaurro di Terni, mentre percorreva la stradina interna per recarsi a casa.

La voce, mentre racconta al telefono quanto accaduto, è ancora tesa e agitata, solo al ricordare quegli attimi di puro terrore.

Ho pensato di essere finito in un agguato, di quelli che si vedono purtroppo spesso ai Tg, e che vanno a finire male...”.

A. - che ha fornito la sua identità, ma ha preferito restare “anonimo” nel raccontare l’episodio che lo ha visto vittima venerdì sera in pieno centro - ha potuto denunciare tutto alla polizia, che dopo l’aggressione lo ha raggiunto sul posto, ma ha ritenuto di voler raccontare quanto accaduto anche pubblicamente, per mettere in allerta altre persone che possono trovarsi in situazioni simili.

Non nascondo che ho avuto davvero tanta paura, e penso che sia finita bene solo perché sono stato fortunato...”, riferisce.

E poi il racconto dettagliato di quanto avvenuto, durante una apparentemente tranquilla passeggiata per fare ritorno a casa.

Percorro sempre il parco Ciaurro. Io abito in zona stadio e i miei genitori in centro. Ero stato a trovarli e stavo tornando verso casa quando è iniziato l’incubo”.

Ecco infatti l’incontro che ha complicato tutto: “Sono stato urtato da un giovane di nazionalità nordafricana in sella a una bici. Prima mi ha chiesto scusa - racconta A. - poi ha tentato di strapparmi di dosso il telefonino. È da quel momento che è degenerata la situazione. Io ho tentato di proteggermi, lui ha iniziato a minacciarmi, dicendo: ‘Ho coltello, ho coltello...’. È stato a quel punto che lui ha fatto un cenno ad un gruppo di ragazzi che lo hanno raggiunto. Prima sono diventati tre, poi 6. Erano sia italiani che stranieri”.

A. inizia a capire che la situazione è davvero brutta. “Ho temuto il peggio, ho cercato di difendermi sferrando calci e pugni, ma mi venivano tutti addosso”.

Ad un certo punto un barlume di speranza. “Ho visto arrivare una donna in bicicletta, che tra l’altro conosco. Le ho gridato aiuto, le ho chiesto di aiutarmi. Ma lei, dopo essersi fermata e aver visto la scena, probabilmente impaurita, si è rapidamente allontanata in bicicletta”.

Un gesto che ha ulteriormente gettato nello sconforto il 45enne, che però - forse proprio armato di istinto di ‘sopravvivenza’ - pur “vedendosela brutta” ha avuto la prontezza di chiamare il 112. “Ho parlato con il call center e poi con la polizia, che poco dopo è giunta sul posto. Ma nel frattempo, quando questi ragazzi (tutti tra 17 e 20 anni, a vederli) hanno sentito la parola polizia, si sono dati alla fuga”.

Nell’aggressione A. ha raccontato anche di essere stato colpito con una bottiglia di birra. “L’ha presa in mano il primo aggressore e mi ha colpito più volte. Gli gridavo: ‘Stai fermo, stai fermo!’... Sono riuscito a ripararmi solo grazie al giubbotto”.

Una grande paura e soprattutto la consapevolezza che bastava poco per fare degenerare definitivamente la situazione. “Avevano tutti meno della metà dei miei anni, ma me la sono vista brutta, mi caricavano, uno per uno si scagliavano contro di me”. Proprio a mo’ di banda.

All’arrivo della Polizia, quando il gruppo si era già allontanato e aveva fatto perdere le proprie tracce, il 45enne ha riferito tutto agli agenti della Volante. La denuncia è scattata d’ufficio: indagini avviate e il 45enne che ora dovrà recarsi in Questura per firmare la sua deposizione.

Ma intanto l’aggressione al parco Ciaurro fa preoccupare. È un’area dove molti ternani e molte donne si recano a passeggiare, a fare jogging, anche di sera. Un’area verde frequentata e in pieno centro, che l’altra sera ha rischiato di trasformarsi in una pericolosa trappola.

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