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SANITA'

Terni, attese al Pronto Soccorso, la direzione dell'ospedale replica a Batini (Ap): "Numeri non veri, si crea allarmismo"

Redazione Web

04 Gennaio 2026, 05:00

Terni, portato al pronto soccorso con ferite da arma da fuoco. Indagini a tappeto, ipotesi tentativo di gambizzare il 19enne

Circa 60 pazienti perennemente in attesa di una collocazione, il sistema è al collasso. Le barelle e le sedie sono esaurite, utilizzate come letti di fortuna per i pazienti in attesa di ricovero che i reparti non riescono ad assorbire”. Erano state queste le parole usate dal consigliere comunale di Alternativa Popolare Claudio Batini, in merito alla situazione che secondo lui si stava verificando al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Maria di Terni.

Ora a rispondere, negando quanto dichiarato dall'esponente politico, è la direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera insieme alla direzione del Presidio Ospedaliero, ritenendo quanto riportato “assolutamente falso e privo di ogni fondamento”.

La replica è dettagliata: “Gli utenti affetti da patologie che necessitassero un posto barella sono sempre stati celermente allocati in modo sicuro. Al massimo si è arrivati a 30-35 pazienti in attesa di ricovero e il tutto limitato ai giorni precedenti alle festività. In questi casi i barellini sono stati recuperati in massimo 20 minuti quando presenti indisponibilità”.

“L'organizzazione del Pronto Soccorso è molto complessa e verosimilmente incomprensibile per i non addetti ai lavori. I pazienti vengono sottoposti a visite mediche in PS, a esami strumentali di radiologia di alta tecnologia, trasportati all'interno del nosocomio per essere sottoposti a visite specialistiche. Quelli che dall'esterno sembrano tempi morti sono tempi di cura, di osservazione. I ricoveri vengono frazionati durante la giornata e secondo un trend ben ponderato per ogni reparto.

Nel periodo che ha preceduto le festività natalizie la Direzione Sanitaria ha attivato un modello organizzativo che ha coinvolto oltre al personale del PS anche tutti i sanitari dei reparti, il Servizio delle professioni infermieristiche (SITRO), la Direzione Medica, l' Ufficio delle Dimissioni Protette con l'obiettivo di perfezionare la gestione dei processi di diagnosi e cura e ridurre al minimo i tempi di attesa. Concordemente con la USL Umbria 2 sono state velocizzate le procedure per i trasferimenti dei pazienti presso le strutture RSA e riabilitative e attivati i percorsi di Assistenza Domiciliare Integrata per favorire le dimissioni dei pazienti dai reparti e rendere disponibili i posti letto per i pazienti in attesa in PS”.

Pertanto, “quanto dichiarato” da Batini non risponde a verità e risulta pretestuoso provocando anche un immotivato allarme verso i cittadini in genere. Si ritiene quindi molto grave che un fatto che testimonia la buona organizzazione e una efficace risposta assistenziale, venga riportato, stravolgendolo, come episodio di malasanità.

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