TERNI
“Sono assolutamente al fianco del Comune di Terni e dei sindacati sulla urgenza della firma dell’Accordo di Programma per Ast Arvedi. Una situazione che ci stiamo trascinando da anni. E’ chiaro che non è una questione di volontà, ma di altra natura”. "Nelle linee programmatiche della Regione Umbria è scritto nero su bianco il percorso che intendiamo fare. E’ già iniziato il lavoro, seppur propedeutico, per affrontare la gara per l’idroelettrico del 2029. Ma c’è una fase contingente, ed è il lavoro da fare in questi giorni. Discutere le ipotesi con una presa in carico del governo sulla questione energia e a quel punto accelerare sulla firma dell’Accordo di Programma per Ast, con l’immediata messa a terra del Piano Industriale. Mi auguro che uno sforzo di questo tipo porti non solo alla tutela dei posti di lavoro, ma anche a una crescita della realtà produttiva"
Così l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria Francesco De Rebotti in audizione venerdì 17 gennaio in Terza commissione consiliare in Comune a Terni.
De Rebotti ha aggiunto: “Il contenuto dell’Accordo di programma non lo conosco, non lo abbiamo ancora visto, così come non abbiamo potuto vedere il contenuto del Piano Industriale di Arvedi”. E ha dichiarato: “Cosa può comportare la non soluzione dei costi energetici? Sono preoccupato che possa interferire con la firma dell’Accordo di Programma. L’Azienda, del resto, ne ha fatto una ampia comunicazione di questa sua necessità”.
“La Regione - ha spiegato ancora De Rebotti - sta comunque mettendo tutto l’impegno per arrivare pronti al 2029. L’obiettivo sarà la formazione di una società pubblico-privata. Ma accanto all’impegno per il futuro occorre lavorare a ipotesi transitorie”.
Intervenuto in commissione anche il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. “L’Accordo di Programma è già raggiunto e serve al disinquinamento di questa città. E’ il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a dare i soldi dell’Accordo di Programma, e sono soldi per il disinquinamento; non è un Accordo produttivo o energetico. Noi oggi non possiamo fare niente se non dire con fermezza e decisione che noi ternani non vogliamo più respirare quest’aria”.
Per il sindaco l’Accordo di programma poteva essere firmato già ad ottobre scorso. “Voglio capire come mai non pretendiamo che Arvedi firmi l’Accordo e accettiamo che non vuole pagare l’energia a Terni: perché per Cremona non ha chiesto nulla?”, ha tuonato Bandecchi, che ha anche puntato a trovare soluzioni sull’energia che siano anche per il resto del sistema delle imprese ternano.
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