Calcio Serie C
Il tribunale di Terni
Nessuna offerta è arrivata alla scadenza di mezzogiorno di martedì 12 maggio 2026 al tribunale di Terni per l'acquisto della Ternana. Spente così le ultime speranze di salvare il titolo sportivo malgrado il tentativo messo in atto dall'imprenditore romano Fabio Splendori di coagulare intorno a sé alcune forze imprenditoriali, abbattendo al contempo la situazione debitoria attraverso la rinuncia di gran parte dei crediti da parte di tesserati e dipendenti.
E' il giorno più triste in casa della Ternana, con le speranze che si erano definitivamente assottigliate quando, a circa mezz'ora dalla scadenza, il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, aveva diffuso una sua nota.
"Sono dolente di dover comunicare - aveva spiegato il primo cittadino in una nota ufficiale - che ad oggi qualunque tentativo di salvare la Ternana calcio da parte mia e da parte del Comune di Terni è fallito. Di conseguenza la cordata che ha lavorato intensamente sino a dieci minuti fa, e che ringrazio per l’attenzione che ha messo verso la squadra della città e per gli sforzi che sarebbe stata disponibile a fare, ha deciso di non presentare l’offerta".
"L’insicurezza dovuta alla gestione dei debiti - aveva continuato Bandecchi - aggiunta all’interlocuzione avute con la Figc per oltre dieci punti di penalità dai quali la Ternana non sarebbe stata esonerata, non rendono possibile nessun salvataggio nell’attuale categoria".
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