SuperLega
E’ grande festa a Perugia. La Sir Susa Scai con il successo di gara 3 della finale scudetto si è aggiudicata infatti il terzo scudetto della sua storia. Una stagione fantastica per gli uomini di Lorenzetti che dopo aver chiuso la regular season al primo posto, si sono fatti largo come non mai ai playoff, chiudendo il proprio percorso senza sconfitte battendo per 3-0 sia Monza che Piacenza e ora la Cucine Lube Civitanova che nonostante la tenacia fatta vedere alla fine si è dovuta arrendere ai colpi di Giannelli e compagni.
Ad aprire le danze nel post gara è stato il coach Angelo Lorenzetti, il quale non ha nascosto la grande soddisfazione per il traguardo ottenuto. “Alzare le braccia per festeggiare - dice il coach della Sir Susa Scai - sotto la curva e sotto il cielo di Perugia è proprio bello. C’è grande felicità che voglio regalare a chi c’era fin dall’inizio, partendo dai giocatori, fino ad arrivare allo staff e ai dirigenti. Tutto ciò - continua Lorenzetti - perché da quel giorno lì il tempo è passato in silenzio e senza rumori. Sono felice anche perché per almeno dieci giorni i ragazzi sono campioni di abbastanza, non è assolutamente un record ma una cosa di cui essere molto grati”.
Un Angelo Lorenzetti che non nasconde come questo gruppo di giocatori lo abbia cambiato. “Cambiato sono cambiato anche io. Come dicevo - afferma il coach di Perugia - questo è un gruppo che mi ha obbligato a rivedere certe mie convinzioni, sia tecniche che relazionali. Dopo la semifinale di Coppa Italia avevo capito che dovevo fare uno step e penso di averlo fatto con umiltà. Questa mia convinzione non è dovuta dalla vittoria di oggi - prosegue nel suo intervento Lorenzetti - ma perché mi sono accorto che in alcune situazioni vorrei dire delle cose e poi mi tappo la bocca. Ripeto sono felice e se posso essere stato utile è anche perché i giocatori hanno accolto il mio cambiamento”.
A seguire le parole del coach della Sir, sono state quelle del presidente bianconero Gino Sirci. “In tanto godiamoci questa bellissima vittoria - esordisce il numero 1 dei Block Devils - che rappresenta il triplete dopo i successi in Supercoppa e nel Mondiale per Club. Questo è uno dei massimi trofei che si può immaginare perché il trofeo dello scudetto italiano è qualcosa di veramente pesante. Abbiamo fatto - continua Sirci - una partita dove quasi ci eravamo rassegnati a tornare a Civitanova e invece abbiamo reagito ribaltando nel secondo set il 24-21 in loro favore. Una grande prestazione che dimostra che chi vince in Italia ha un grande carattere e nervi d’acciaio”.
Uno scudetto che ha un sapore speciale perché è stato vinto il 6 maggio, lo stesso giorno che otto anni fa portò il primo titolo italiano a Perugia. “Aver fatto di nuovo un triplete - sottolinea il presidente - in questa stagione è fantastico. Se andiamo avanti a triplete possiamo essere orgogliosi e strafelici. Dobbiamo dire che è una grande soddisfazione e siamo orgogliosi di aver fatto questo. Questa è una grande società, con tantissimi sponsor di buona volontà e che sostengono con grande amore e finanziano. In questo contesto - dice il numero 1 bianconero - ci siamo accorti con grande gioia che i nostri sponsor hanno questa grande forza di volontà di aiutarci e di continuare ad aumentare l’asticella delle spese. Però, andiamo bene così perché vedere tutte queste persone in festa e felici è una grande soddisfazione e ci induce a continuare”, conclude così il presidente della Sir Susa Scai Perugia Gino Sirci.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy