CALCIO SERIE C
La possibilità che l’asta giudiziale di mercoledì 13 non andrà deserta si fa sempre più concreta. Anche se certezze assolute ad oggi non ci sono. Però c’è - e questo è certo - l'interesse di un imprenditore (a capo di 5 società che spaziano dai servizi fino al settore immobiliare e che opera prevalentemente all’estero) a rilevare la Ternana. Lo ha comunicato l’advisor finanziario al sindaco Bandecchi nel corso di un incontro che si è svolto a Palazzo Spada. Un professionista che ha grande esperienza in operazioni di acquisizione e rilancio di società calcistiche.
Un personaggio che arriva dal mondo bancario e creditizio e che ha rappresentato l’interesse del proprio assistito a rilevare la Ternana con un progetto industriale basato sulla sostenibilità economica con attenzione quindi ai conti ma anche all’idea di calcio e alla valorizzazione dei tifosi come risorsa principale.
Contatti che si sono sviluppati anche sull’asse Roma-Terni con il direttore generale della Ternana, Giuseppe Mangiarano che ieri ha trascorso l’intera giornata nella capitale per approfondire con l’advisor i temi legati al progetto complessivo ma anche alle tempistiche imposte dalla curatela e all’impegno economico richiesto nelle varie fasi dell’acquisizione.
La solita corsa contro il tempo che oggi impone ritmi ancora più serrati ma che non ha trovato impreparati anche i dirigenti rimasti ad operare nella sede della Ternana. Perché se il diggì si è occupato delle vicende legate agli aspetti economici, il diesse Carlo Mammarella è tornato ad operare concretamente su quelli calcistici. Perché è evidente che parlando di sostenibilità economica la voce relativa al gruppo squadra, ai relativi stipendi, avrà un peso fondamentale. Quindi quel progetto di ristrutturazione economica avviato nell’estate scorsa da Carlo Mammarella torna di stretta attualità nell’idea di calcio che il possibile acquirente ha illustrato attraverso il proprio advisor.
Quindi grande attenzione al vivaio, al rapporto con i tifosi e, stando alle indiscrezioni, anche alle infrastrutture, in modo particolare al progetto stadio che la recente sentenza del Tar ha definitivamente “liberato”. Lo stadio, quindi, diventa un asset di primaria importanza nel progetto industriale che nelle prossime ore dovrà essere ulteriormente affinato e condiviso con la Ternana e con eventuali imprenditori interessati ad entrare nell’operazione. Perché nei discorsi fatti con il sindaco Bandecchi è emersa chiara l’apertura del possibile acquirente all’intervento di altri imprenditori, magari locali, che nei giorni scorsi avevano manifestato l’intenzione di partecipare a questa operazione di salvataggio del club rossoverde. Tanto che lo stesso Bandecchi avrebbe espresso la disponibilità a contribuire a titolo personale, con una propria quota minoritaria all’intera operazione. Per questo è prevedibile che la giornata odierna diventi lo snodo chiave per arrivare a una partecipazione all’asta di mercoledì prossimo. Che poi, anche in caso auspicabile, di acquisizione del club, dovrà andare veloce con una serie di adempimenti fino ad arrivare alla firma del rogito presso lo studio associato dei notai Clericò fissato per il 25 maggio. Un percorso tracciato che ha quali momenti fondamentali il confronto con la Federcalcio e la Covisoc per la definizione ultima del debito, con i calciatori per trovare accordi sul pregresso ma anche sul possibile futuro. Quindi un ultimo affondo per chiudere entro il 6 giugno tutti gli aspetti burocratici e arrivare al traguardo del 16 giugno con le carte in regola per ottenere l’iscrizione al prossimo torneo di serie C. Niente di semplice ma oggi almeno una speranza c’è. Tra qualche ora sapremo quanto è concreta.
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