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Verre aspetta il Perugia: il fantasista (in scadenza) è pronto a prolungare

Andrea Sonaglia

05 Maggio 2026, 08:47

Verre aspetta il Perugia: il fantasista (in scadenza) è pronto a prolungare

Valerio Verre è in attesa. Il centrocampista romano aspetta di sapere come si organizzerà il Perugia per la prossima stagione. Arrivato a gennaio, Verre ha un accordo in scadenza il prossimo 30 giugno ma vuole rimanere a Pian di Massiano. Nei giorni scorsi c’è stato uno scambio di considerazioni con Riccardo Gaucci, dirigente di riferimento per Verre e per tanti altri giocatori. I due hanno parlato della stagione e tracciato un bilancio sia a livello personale che di squadra. L’ex Palermo è conscio che le sue prestazioni sono andate un po’ al di sotto delle aspettative, ma va considerata la lunga inattività e un minimo di adattamento alla categoria. La prestazione di Pesaro resta un lampo di luce che può rappresentare una speranza anche per il futuro. In quell’occasione Verre ha messo in evidenza tutte le sue qualità e dimostrato di essere un vero lusso per la categoria.

Gaucci lo ha ben capito e per questo ha chiesto al buon Valerio di attendere e di tenere il Grifo in considerazione. Il dirigente biancorosso è convinto che attraverso la preparazione estiva e una maggiore continuità di impiego, Verre possa tornare ai livelli di un tempo e trascinare il Perugia verso i quartieri alti della classifica.

VERRE ALLA PIRLO

A gennaio l’idea iniziale era quella di sfruttare Verre come mezzala nel collaudato 4-3-1-2. Il giocatore sin dai primi approcci in biancorosso ha sempre manifestato la volontà di entrare più nel vivo del gioco e nello specifico di ricoprire il ruolo di trequartista. Tedesco per venire incontro alle esigenze del centrocampista romano e per valorizzare alcuni esterni (Canotto e Bolsius) ha cambiato modulo, passando al 4-2-3-1. Per il futuro Gaucci e Verre hanno parlato anche della possibilità di un ruolo da metodista davanti alla difesa, in un più spregiudicato 4-3-3. Un Verre alla Pirlo, per fare un paragone importante. All’epoca fu Mazzone a trasformare quello che era un giovane talentuoso in uno dei centrocampisti più forti dell’era moderna. Altri tempi e altre categorie, ma l’accostamento non è così azzardato. Del resto Verre ha i piedi e la visione di gioco: serve solo tanta applicazione a livello tattico e qualche sacrificio sul piano fisico. Nella storia del Grifo c’è un altro aneddoto simile e che riguarda Federico Giunti. Per anni ‘Chico’ ha rivestito il ruolo di trequartista che si muoveva da sinistra, poi nel 1995 è arrivato Galeone che lo ha trasformato regista e consegnato al grande palcoscenico della serie A: Parma, Milan, Brescia e Bologna. L’idea di vedere Verre in cabina di regia, magari con due mezze ali forti ai fianchi, pronto ad innescare un tridente, potrebbe essere un buon motivo per riporre fiducia sul Grifo che verrà. Il popolo del ‘Curi’ vuole tornare a sognare: Verre ha i piedi e la qualità per accontentarlo.

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